Naufragio Lampedusa, stupri di gruppo e percosse: 2 arresti - video

Il gruppo investigativo sul traffico di migranti, istituito all'indomani del naufragio del 3 ottobre scorso in cui persero la vita oltre 360 persone, ha individuato e fermato due mercanti di schiavi. Per uno, un 24enne somalo, sono scattate le manette in seguito a un
provvedimento restrittivo emesso dalla Dda per gravissimi reati, dal sequestro di persona a scopo di estorsione all'associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento della immigrazione clandestina, dalla tratta di persone alla violenza sessuale e torture. Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e grazie alle indagini svolte dagli investigatori dello Sco di Roma e delle questure di Palermo e Agrigento, si è accertato che l'uomo è inserito in una organizzazione che rastrellava i migranti lungo le rotte terrestri che dal corno d'Africa portano alle coste libiche. Il 25 ottobre scorso aveva cercato di mimetizzarsi nel centro di accoglienza dei profughi, ma è stato riconosciuto da alcuni superstiti al naufragio che hanno tentato il linciaggio. I magistrati hanno raccolto anche le testimonianze di circa venti ragazze che sono state violentate e stuprate. L'altro arrestato è invece un palestinese di 37 anni che ha organizzato diversi viaggi di migranti in fuga dall'inferno siriano verso l'Italia. Anche lui è stato arrestato a Lampedusa dopo che molte testimonianze, lo hanno collegato ad una organizzazione internazionale di trafficanti di esseri umani.

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