Stato-Mafia: pentito Onorato, Riina usato da Craxi e Andreotti - video

"Sento parlare di trattativa tra Stato e mafia. Ma quale trattativa? Io ho visto la convivenza tra politica, Stato e mafia. Totò Riina ha ragione quando dice che lo Stato lo ha lasciato solo. Prima lo Stato, Craxi e Andreotti, gli hanno fatto fare le cose, gli hanno fatto
uccidere il generale Dalla Chiesa. E poi lo hanno lasciato solo. Perchè Dalla Chiesa non dava fastidio a Cosa nostra". Lo ha detto il pentito Francesco Onorato, deponendo stamattina davanti alla Corte d'Assise di Palermo nel processo per la trattativa Stato-mafia. Secondo Onorato - che apprendeva le informazioni da Salvatore Biondino, "coordinatore" della commissione provinciale e sempre in contatto con Totò Riina assieme al quale fu arrestato il 15 gennaio del 1993 - Riina se avesse potuto i politici li "avrebbe uccisi tutti".  Tuttavia c'era una lista di vittime: "i primi della lista erano Salvo Lima e Giulio Andreotti. Ma c'erano anche Calogero Mannino, Vizzini, i cugini Salvo, Claudio Martelli, Ferruzzi e Gardini". "Furono sempre i politici a farci mettere in giro la voce che la bomba all'Addaura se la mise da solo il giudice Falcone. Lo volevano fare passare per un bugiardo, per indebolirlo. Era una pressione fatta dai politici a Cosa nostra", ha aggiunto Onorato, parlando del fallito attentato all'Addaura nella villa al mare del giudice Giovanni Falcone, 21 giugno 1989. Onorato racconta come si svolse l'agguato la mattina del 12 marzo 1992 in cui fu ucciso l'eurodeputato Dc Salvo Lima. 


Fonte: AGI
Via: Adnkronos

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