La Guardia di Finanza di Reggio Calabria insieme con i carabinieri del Ros ha sequestrato un patrimonio da 90 milioni di euro, tutti frutto delle azioni criminali della 'ndrangheta e in particolare della cosca Pesce di Rosarno, egemone in Calabria nella Piana di Gioia ma con ramificazioni in tutto il territorio nazionale soprattutto in Lombardia. Contemporaneamente 11 persone ritenute dalle forze dell'ordine ai vertici dell'organizzazione criminale sono state sottoposte a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Fra i beni sequestrati c'è di tutto, attività economiche, almeno 14 nel settore dei trasporti, agrumi, della vendita di carburanti e lubrificanti e dell'abbigliamento, e poi terreni agricoli, ville di pregio, numerosi veicoli e perfino due società di calcio dilettantistico, finanziate con i proventi delle estorsioni e usate per allargare le conoscenze, le relazioni e gli affari della cosca. Complessivamente è stata data attuazione a 12 decreti emessi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria. I provvedimenti ablativi, che consentono l'incameramento dei beni nel patrimonio dell'Agenzia Nazionale dei Beni confiscati, sono il frutto ed il coronamento di una lunga serie di accertamenti economico-patrimoniali esperiti dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, avviati sin dall'anno 2010, congiuntamente al Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria e Ros.
Via: TMNews
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