Ariel Sharon: da generale a premier, bulldozer vinto da ictus - video

Ariel Sharon, detto il "bulldozer", nel bene e nel male, è stato il protagonista indiscusso di una lunga stagione della vita politica israeliana e palestinese. Nato nel 1928 si arruolò nell'esercito dello Stato di Israele raggiungendo, a soli 28 anni, il grado di
generale. La sua vita ha scandito alcune delle più significative tappe del tormentato processo di pace in Medio Oriente. Vedovo e padre di 2 maschi, sin dal 1973 si dà alla carriera politica nelle file del Likud, formazione della destra israeliana, divenendo più volte ministro e, soprattutto, l'11° premier dello Stato ebraico, incarico ricoperto dal 2001 all'aprile del 2006. Nel 1982, accusato di avere responsabilità "indirette" nel massacro di Sabra e Shatila, in cui morirono centinaia di palestinesi, Sharon deve dimettersi da ministro della Difesa, ma rimane nell'esecutivo e la sua carriera non ne risente. Nel settembre 2000, compie una provocatoria passeggiata sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, epicentro delle tensioni nella Città Santa perché luogo sacro a entrambe le religioni. Atto considerato il momento scatenante della Seconda Intifada palestinese. Nel 2001 diventa premier e impone il confino a Ramallah al nemico di sempre Yasser Arafat, in quanto sostenitore del terrorismo palestinese. Nel 2005 la svolta: annuncia il ritiro dell'esercito dalla Striscia di Gaza e con esso il rientro in patria di circa 8mila coloni, trascinati a forza via dai loro villaggi. Sono le ultime fasi della sua vita politica (...).



Fonte: TMNews
Foto dal video

Nessun commento:

Posta un commento