Sono finiti agli arresti il patron della Nocerina Calcio,
Giovanni Citarella, il fratello
Christian, il cognato
Alfonso Faiella: l'accusa a loro carico è di associazione a delinquere finalizzata all'emissione di fatture false ed alla fittizia intestazione di beni, mentre altre 136 persone risultano indagate a vario titolo. A eseguire le operazioni il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno che ha inoltre accertato pagamenti in nero di ingenti somme ai calciatori e dipendenti della Nocerina Calcio. E infatti l'inchiesta è partita due anni fa proprio dalla denuncia di smarrimento di cinque assegni per 50 mila euro da parte di un calciatore. Sono in corso perquisizioni domiciliari e sequestri di società, beni mobili ed immobili, disponibilità finanziarie per centinaia di milioni di euro a fronte di un'evasione di imposta quantificato in 34 milioni di euro. Sotto sequestro anche il 42% del Nocerina Calcio, intestato a Giovanni Citarella. Nel corso delle indagini sono stati accertati pagamenti in nero di ingenti somme a calciatori professionisti militanti nella società calcistica ASG Nocerina Srl nonchè ad altri tesserati o dipendenti della società sportiva, come allenatori e magazzinieri. A novembre la
società calcistica era finita sotto i riflettori in seguito alla sospensione, dopo 20 minuti, del derby contro la Salernitana per gli infortuni (fittizzi) dei giocatori rossoneri, dopo le minacce di un gruppo di ultras.
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