Il Senato si costituirà parte civile nel procedimento avviato dalla Procura di Napoli per la presunta compravendita di senatori da parte di Silvio Berlusconi nella XV legislatura (biennio 2006-2008). Così ha deciso il presidente del Senato, Piero Grasso, nonostante il parere dell'Ufficio di presidenza che, con 10 voti contro 8, aveva espresso il "no" alla costituzione di parte civile. La decisione di Grasso è arrivata dopo ore di riflessione seguite alla riunione del consiglio di presidenza di palazzo Madama nel quale tutte le forze politiche hanno espresso la loro posizione. "Dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di presidenza, ha dato incarico all'Avvocatura dello Stato di rappresentazione il Senato della Repubblica quale parte civile nel processo sulla cosiddetta 'compravendita di senatori' che inizierà il prossimo 11 febbraio presso il tribunale di Napoli", sottolinea Grasso in una nota. Il presidente del Senato "ha ritenuto che l'identificazione, prima da parte del Pubblico ministero, poi del giudice, del Senato della Repubblica italiana quale 'persona offesa' di fatti asseritamente avvenuti all'interno del Senato, e comunque relativi alla dignità dell'istituzione, ponga un ineludibile dovere morale di partecipazione all'accertamento della verità, in base alle regole processuali e seguendo il naturale andamento del dibattimento". E' la prima volta che il Senato della Repubblica viene considerato una parte offesa in un procedimento penale. La prima udienza del processo è fissata per l'11 febbraio 2014 davanti alla quarta sezione del tribunale di Napoli.
Via: AGI
Foto dal web
Foto dal web
Nessun commento:
Posta un commento