Se non fosse successo Marco Pantani avrebbe oggi 44 anni. Magari sarebbe qui con noi a Sky a commentare le corse, a svelare aneddoti, a spiegare come si spianano le Alpi ed i Pirenei. Come si ammortizza la fatica alzandosi sui pedali. Cosa si prova quando si taglia il traguardo da soli, fradici di pioggia o intirizziti dal gelo. Ma Marco Pantani non c'è più, da 10 anni che come spesso accade sono passati in un lampo per chi ha ancora negli occhi le sue imprese. Le ultime di un ciclista passato in un attimo dalla storia al mito, come accaduto solo a quei pochi che in corsa non hanno mai speculato sui secondi di vantaggio nascondendosi nel gruppo o facendosi proteggere e spalleggiare dai gregari. E che invece sono passati lentamente, nella sofferenza, per chi non ha mai creduto che avesse imparato per diventare un campione e che il tragico epilogo della sua vita sia dovuto solo all'inesorabile autodistruzione di un uomo, ricco e famoso tra depressione e solitudine fino all'overdose fatale di cocaina. Non c'è testimonianza, perizi, sentenza che possa entrare così in profondità nella fragilità umana. Di verità assoluta ce n'è solo una: di Marco Pantani, eroe moderno caduto in disgrazia, è impossibile dimenticarsi. Ufficialmente a stroncarlo è stato un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un'overdose di cocaina, per la famiglia invece si è trattato di un omicidio.
Fonte: SkyTg24
Foto dal web
Foto dal web
Nessun commento:
Posta un commento