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Roma, ragazza drogata e stuprata in gruppo trovata morta: 5 fermi

La Polizia di Stato di Roma ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Procura della Repubblica, a carico di tre soggetti ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo,

Trento, spaccio e riciclaggio dei richiedenti asilo: 11 arrestati - video

La Polizia di Stato di Trento ha eseguito 11 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di traffico di sostanze stupefacenti e riciclaggio. L'operazione, denominata "Mandinka", ha portato alla luce un vasto traffico di droga e

Reggio Calabria: blitz antidroga in diverse regioni, 23 arresti - video

La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha eseguito in Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna una vasta operazione antidroga. Le indagini condotte condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e dal Commissariato di Condofuri, hanno portato

Morte Pantani: caso riaperto, indagine per omicidio volontario - video

La morte di Marco Pantani, a dieci anni e mezzo di distanza è di nuovo un caso aperto, anzi riaperto come l'indagine per omicidio che il procuratore capo di Rimini Paolo Giovanogli, ha deciso di avviare dopo aver letto le 55 pagine dell'esposto presentato settimana scorsa dall'avvocato della

Ciclismo: dieci anni fa moriva di overdose Pantani, il mito vive - video

Se non fosse successo Marco Pantani avrebbe oggi 44 anni. Magari sarebbe qui con noi a Sky a commentare le corse, a svelare aneddoti, a spiegare come si spianano le Alpi ed i Pirenei. Come si ammortizza la fatica alzandosi sui pedali. Cosa si prova quando si taglia il traguardo da soli, fradici di pioggia o intirizziti dal gelo. Ma Marco Pantani non c'è più, da 10 anni che come spesso accade sono passati in un lampo per chi ha ancora negli occhi le sue imprese. Le ultime di un ciclista passato in un attimo dalla storia al mito, come accaduto solo a quei pochi che in corsa non hanno mai speculato sui secondi di vantaggio nascondendosi nel gruppo o facendosi proteggere e spalleggiare dai gregari. E che invece sono passati lentamente, nella sofferenza, per chi non ha mai creduto che avesse imparato per diventare un campione e che il tragico epilogo della sua vita sia dovuto solo all'inesorabile autodistruzione di un uomo, ricco e famoso tra depressione e solitudine fino all'overdose fatale di cocaina. Non c'è testimonianza, perizi, sentenza che possa entrare così in profondità nella fragilità umana. Di verità assoluta ce n'è solo una: di Marco Pantani, eroe moderno caduto in disgrazia, è impossibile dimenticarsi. Ufficialmente a stroncarlo è stato un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un'overdose di cocaina, per la famiglia invece si è trattato di un omicidio.


Fonte: SkyTg24
Foto dal web

Trovato morto Alessio Gatti figlio cantante dei Ricchi e Poveri - video

Mistero sulla morte di Alessio Gatti, figlio ventitreenne del cantante Franco Gatti dei Ricchi e Poveri che hanno annullato l'esibizione a Sanremo di ieri sera. Dopo le notizie su una sospetta overdose, è arrivato il commento del manager della band che ha escluso totalmente l'uso di droga da parte del ragazzo. Tuttavia gli inquirenti hanno fatto sapere che è stata trovata una "sostanza" che deve essere analizzata. Il giovane è stato trovato senza vita ieri mattina nella sua abitazione del quartiere genovese di Nervi. A dare l'allarme è stata una zia, allertata dalla signora delle pulizie che aveva bussato a lungo alla porta dell'abitazione di Alessio per consegnargli alcuni documenti. Attraverso una finestra dell'appartamento la zia ha visto il nipote steso sul pavimento della sala e ha subito chiamato i soccorritori. Sul tavolino del salotto gli inquirenti hanno rinvenuto una sostanza, forse cocaina, ancora da analizzare. Per questo era spuntata l'ipotesi di una sospetta overdose come causa del decesso. Ma lo storico manager dei Ricchi e Poveri ha smentito: "Conosco Franco Gatti da 50 anni e suo figlio lo conoscevo da quando è nato, escludo assolutamente che abbia mai fatto uso di droga", ha detto Giorgio Tani. L'ultima persona ad avere visto il giovane è stata la sorella, che lo ha incontrato martedì sera alle 18.



Via: TMNews
Foto dal video

Belluno: detenuto s'impicca nel bagno della cella, notizia trapela dopo 4 gg

Nel carcere di Belluno un detenuto è morto impiccandosi nel bagno della cella, ma la notizia è trapela solo dopo 4 giorni, lo denuncia Ristretti Orizzonti, riferendo che dopo poche ore anche il compagno di cella ha tentato il suicidio. Da inizio anno - sottolinea Ristretti Orizzonti - sono "morti di carcere" 123 detenuti, 44 per suicidio, e 8 poliziotti penitenziari. L'ultimo caso a Belluno, "è successo martedì scorso, ma ci sono voluti 4 giorni perché qualcosa trapelasse dalla cortina di silenzio che purtroppo a volte cela ciò che accade all'interno delle carceri italiane". La vittima è un giovane tunisino, di cui ancora non si conosce il nome, trasferito di recente a Belluno da un altro carcere. Il detenuto avrebbe approfittato dell'assenza dei compagni per compiere il gesto estremo. Per togliersi la vita ha usato la cintura dell'accappatoio fissata ad una grata del bagno. Quando è scattato l'allarme, oramai, non c'era più nulla da fare. Nella notte successiva al suicidio, un altro magrebino ha cercato di farla finita. In questo caso, però, gli agenti penitenziari sono riusciti ad intervenire, sventando il gesto estremo. Dal gennaio 2000 ad oggi sono 2.056 i morti di carcere, di cui 736 per suicidio, 12 vittime di omicidi, 30 per overdose.

Via: TM News

Usa: morto per overdose Sage, figlio 36enne di Sylvester Stallone - video

Il figlio di Sylvester Stallone è stato trovato morto nella sua casa di Los Angeles. Sage Moonblood aveva 36 anni ed era nato dal primo matrimonio dell'attore americano. Ad ucciderlo probabilmente un'overdose di farmaci forse accidentale, ma alcuni siti non escludono l'ipotesi del suicidio. Per ora però sono solo indiscrezioni non confermate da notizie ufficiali. Stallone è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava a San Diego al Comic-Con per il tour promozionale del suo ultimo film. "E' distrutto e sopraffatto dal dolore per l'improvvisa perdita del figlio" - ha fatto sapere il suo staff in un comunicato, per lui un vuoto che si farà sentire per sempre". Sage aveva intrapreso la carriera cinematografica senza però grande successo, il suo esordio fu proprio accanto al padre in "Rocky V" nel 1990. Sage Stallone "non era depresso", anzi, "stava pensando di sposarsi". E' quanto ha dichiarato il suo avvocato, George Braunstein, commentando la morte del figlio 36enne di Sylvester Stallone, trovato morto nella sua abitazione. La polizia ha escluso che si tratti di un delitto. "Non abbiamo alcun dettaglio - ha detto Braunstein, citato dal Los Angeles Times - non era depresso. Stava pensando di sposarsi. Aveva tutta la vita davanti".

Via: TM News
Foto dal web



Palermo: neonato in overdose e segni di bruciature, indagati genitori

Un neonato di 18 mesi è stato ricoverato in rianimazione all'Ospedale dei Bambini di Palermo in preda a una overdose di cocaina e con segni di percosse e bruciature di sigaretta su tutto il corpo. Il piccolo è arrivato all'ospedale Di Cristina in condizioni gravissime e con problemi respiratori. Sulle manine e le braccia aveva delle bruciature, nel sangue gli è stata trovata una gran quantità di cocaina, sul viso grossi ematomi. I medici del pronto soccorso sono rimasti sbalorditi davanti a quel bimbo di 18 mesi. La prognosi è riservata, il bambino rimane ricoverato nel reparto di Rianimazione. La Procura sulla vicenda ha aperto un'inchiesta indagando i genitori, indicati come i maggiori indiziati dei maltrattamenti sul figlio. Entrambi i coniugi sono tossicodipendenti del quartiere Albergheria. I poliziotti hanno anche perquisito la loro abitazione in cerca della droga. Il padre e la madre hanno raccontato che il bimbo è stato allattato fino al quarto mese, quindi la cocaina il piccolo l'ha ingerita. Quanto alle lesioni e alle bruciature, avrebbero sostenuto che sarebbe stato picchiato da uno dei fratellini e che le bruciature se le sarebbe procurate da solo.


Via: La Repubblica

Morte Pantani: Cassazione assolve il pusher quindi nessun colpevole

"Assolto perché il fatto non costituisce reato", così la Cassazione ha del tutto prosciolto Fabio Carlino dall'accusa di aver provocato, con la vendita di cocaina purissima, la morte per overdose del ciclista Marco Pantani insieme ai pusher Fabio Miradossa e Ciro Veneruso. Carlino era stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione oltre a 19mila euro di multa e al risarcimento pari a 300mila euro in favore dei famigliari del "Pirata". Ieri nella sua requisitoria, il sostituto procuratore generale della Cassazione Oscar Cedrangolo aveva mosso molte perplessità ai verdetti di merito dicendo di "aver avuto la sensazione che la spettacolarizzazione data dai media alla morte di Pantani, abbia spinto i giudici di merito ad una eccessiva attribuzione di responsabilità" nei confronti degli indagati. Cedrangolo aveva pertanto chiesto l'annullamento senza rinvio della parte più pesante della condanna di Carlino relativa all'accusa di omicidio. Cedrangolo, comunque, aveva messo in evidenza la mancanza di prove a carico di Carlino rilevando che non aveva comunicato a Miradossa e Veneruso il domicilio di Pantani ed inoltre non sapeva che il campione di ciclismo da poco e per un pelo era stato salvato da un'altra overdose. Dopo l'assoluzione di Carlino in Cassazione, lo studio del penalista Alessandro Gamberini, che ha difeso il "pusher", ha diffuso un comunicato a commento della decisione della Suprema Corte: "Con questa decisione che proscioglie Fabio Carlino da ogni accusa, la Cassazione dimostra di essere totalmente slegata dalla emotività dalla quale sono spesso assaliti i giudici di merito e ha emesso un verdetto più equilibrato che conclude la triste vicenda della morte di Marco Pantani".

Fonte: Tgcom
Via: TMNews

Genitori in overdose salvati dalla figlioletta di 3 anni

Una bimba di 3 anni ha salvato i genitori da un'overdose a Porto Recanati (Macerata). I due, domenica scorsa, tornati dal mare con la famiglia, hanno deciso di assumere una dose in macchina, nel parcheggio antistante alla spiaggia della cittadina, proprio davanti ai figli: la piccola di 3 anni e un bimbo di 4. Questa volta, però, qualcosa è andata storta, così la più piccola, vedendo che mamma e papà avevano perso i sensi, ha chiesto aiuto ai passanti. Così dopo la richiesta di soccorso ai passanti, un'ambulanza del 118 è subito giunta sul posto e ha trasportato i due in ospedale, dove si sono ripresi quasi subito. I bambini, adesso, sono stati portati via dai carabinieri e affidati ad alcuni parenti. Ora la loro situazione verrà segnalata alla procura dei minori. Nell'auto c'era ancora una piccola quantità di droga, messa sotto sequestro. Intanto si indaga per rintracciare gli spacciatori.

Via: Tgcom24

Auto blocca soccorso 118 a Napoli

Un'auto in divieto di sosta ha ostruito a Napoli l'uscita d'emergenza della stazione centrale,ritardando i soccorsi del 118 per un'overdose.I medici hanno dovuto sollevare di peso la vettura per prelevare l'uomo e portarlo in ospedale. 'Si

Scampia, ecco la discarica delle siringhe: liberato edificio

Si dice che l’eroina stia scomparendo. Si dicono tante cose. La realtà, impietosa, è quella ripresa dagli obiettivi delle macchine fotografiche. Il «Lotto P» di Scampia, conosciuto come «le case dei puffi», è una piazza di spaccio gestita dagli «Scissionisti» dove, oltre a

Giallo in appartamento: ritrovati due cadaveri

Due uomini, uno dei quali di 30 anni, l'altro di 44 sono stati trovati morti in un appartamento a Roma, in via dei Ciceri 104, nella zona periferica del Quadraro. Ad avvisare la polizia è stato il padre dell'uomo di 30 anni che rientrando a casa ha trovato il figlio morto accanto all'altra persona. La porta era chiusa a chiave, i corpi sdraiati uno sul divano l'altro sul letto e sistemati sotto le coperte, nessun segno di violenza o colluttazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Tor Pignattara. I primi sospetti degli investigatori e del medico legale si concentrano su una probabile overdose o su una miscela di droga che ha portato alla morte i due uomini conosciuti come tossicodipendenti e con piccoli precedenti penali. Per chiarire le cause della morte il medico legale ha disposto l'autopsia che sarà eseguita probabilmente martedì e gli esami tossicologici per i quali i tempi saranno più lunghi. «Non so cosa sia successo. Mi ha chiamato mia moglie dicendomi: corri mi sa che Daniele è morto. Quando sono entrato erano già freddi». A parlare è Felice, il padre di Daniele L., il 30enne trovato privo di vita. «È come se fossero andati a dormire ieri sera e non si fossero più svegliati - ha aggiunto l'uomo - Daniele era a letto, l'amico sul divano...».

Via: Corriere della Sera