Una vasta operazione antidroga si è svolta in Puglia, contro il clan "Pesce-Pistillo". Oltre cento uomini della Questura e del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile, hanno arrestato una ventina di esponenti del
clan operante ad Andria e in zone limitrofe. L'operazione è finalizzata all'esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo pugliese a carico di esponenti del clan mafioso "Pesce-Pistillo", che impera ad Andria e nelle zone limitrofe. Sono 48 le persone indagate, di cui 19 tratte in arresto, accusate a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di diversi episodi di cessione e detenzione di cocaina, eroina, hashish e marijuana. L'indagine, coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha fatto luce su circa un decennio di attività del clan e ha messo a fuoco l'organizzazione del gruppo criminale, i cui vertici, nonostante già in carcere decapitati con l'operazione "Castel del Monte" del 2007, continuavano a dare ordini per gestire i traffici illeciti in tutta la Puglia, potendo contare su cassieri, procacciatori di ingenti quantitativi di droga e varie squadre di pusher per lo spaccio al dettaglio, protette da un efficace sistema di vedette che assicuravano protezione dagli sguardi indiscreti delle forze dell'ordine.
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