I Navy Seals americani sono saliti a bordo e hanno assunto il controllo della petroliera che aveva caricato greggio in un porto controllato dai ribelli nell'est della Libia, per poi fuggire in mare. A confermarlo è stato il Pentagono, che ha specificato che nessuno è
rimasto ferito quando le forze speciali della marina statunitense, "su richiesta dei governi di Libia e Cipro, hanno abbordato la petroliera commerciale Morning Glory e ne hanno preso il controllo". La nave era stata in precedenza sequestrata da tre uomini armati libici. L'operazione è stata approvata dal presidente Barack Obama e condotta nelle prime ore di lunedì 17 marzo "in acque internazionali a sudest di Cipro". La Morning Glory "sta trasportando un carico di petrolio - si legge nella nota del Pentagono - di proprietà della National Oil Company, società del governo libico. Nave e carico sono stati illecitamente ottenuti dal porto libico di al Sidra". La petroliera, battente bandiera nordcoreana, era stata sequestrata il 10 marzo dalle forze filogovernative libiche ma era riuscita a fuggire il giorno dopo, approfittando delle cattive condizioni meteo. Il governo provvisorio libico ha confermato l'esito dell'operazione e ha ringraziato gli Usa e Cipro. "Il petrolio e' l'arteria dell'economia e il governo non permetterà a nessuno di scherzare con il patrimonio e le risorse del popolo libico", ha sottolineato il governo di Tripoli.
rimasto ferito quando le forze speciali della marina statunitense, "su richiesta dei governi di Libia e Cipro, hanno abbordato la petroliera commerciale Morning Glory e ne hanno preso il controllo". La nave era stata in precedenza sequestrata da tre uomini armati libici. L'operazione è stata approvata dal presidente Barack Obama e condotta nelle prime ore di lunedì 17 marzo "in acque internazionali a sudest di Cipro". La Morning Glory "sta trasportando un carico di petrolio - si legge nella nota del Pentagono - di proprietà della National Oil Company, società del governo libico. Nave e carico sono stati illecitamente ottenuti dal porto libico di al Sidra". La petroliera, battente bandiera nordcoreana, era stata sequestrata il 10 marzo dalle forze filogovernative libiche ma era riuscita a fuggire il giorno dopo, approfittando delle cattive condizioni meteo. Il governo provvisorio libico ha confermato l'esito dell'operazione e ha ringraziato gli Usa e Cipro. "Il petrolio e' l'arteria dell'economia e il governo non permetterà a nessuno di scherzare con il patrimonio e le risorse del popolo libico", ha sottolineato il governo di Tripoli.
Fonte: TMNews
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