Tagli: Bubbico, ipotesi accorpamento forze ordine e riorganizzazione

Accorpare le forze dell'ordine in una logica di spending review è anche "ipotizzabile", sebbene al momento "mi sembra che la priorità riguardi l'ottimizzazione della presenza di carabinieri e polizia sul territorio e l'impiego dei reparti specializzati. Non
possiamo continuare ad avere tiratori scelti, artificieri, cinofili, squadre nautiche di polizia e di carabinieri e poi della guardia di finanza e poi della guardia costiera... Tutto questo va semplificato per dare certezze e per garantire un impiego delle risorse umane e delle risorse strumentali più efficace". Così Filippo Bubbico, vice ministro all'Interno, intervenuto questa mattina a Radio Anch'io, su Radio1 Rai, sul tema della spending review che potrebbe coinvolgere le forze dell'ordine in un quadro di accorpamenti o di condivisione di attività. Bubbico ha ricordato che in Italia ci sono cinque forze di polizia: "due fondamentali con compiti di natura generale, e sono polizia di Stato e carabinieri, e quindi le altre che hanno una propria specificità, cioè guardia di finanza, corpo forestale dello Stato e polizia penitenziaria". "Le parole pronunciate oggi dal vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico, per il quale accorpare le forze dell'ordine in una logica di spending review è anche ipotizzabile sebbene al momento non sembra la priorità, sono la dimostrazione che la nostra proposta tesa ad una reale unificazione degli apparati non è poi così campata in aria". Lo dice in una nota il segretario generale del Silp-Cgil Daniele Tissone. Secondo Tissone "è quanto mai necessario avviare una discussione seria sull'argomento, perché la vera soluzione al problema non consiste nella mera soppressione di reparti ma, al contrario, nell'unificazione delle due forze di polizia a competenza generale che, come noto, hanno compiti e obiettivi comuni".


Fonte: AGI
Via: TMNews
Foto dal web

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