"Ho rapito le vostre donne, ho preso le vostre ragazze e le venderò al mercato, come vuole Allah". Abubakar Sheaku, il leader del gruppo islamista Boko Haram ha rivendicato in un video girato in una località sconosciuta il sequestro di 276 studentesse dal
dormitorio della loro scuola a Chibok, nel nord del Paese il 14 aprile scorso. Cinquantatré ragazze sono poi riuscite a fuggire, mentre altre 223 restano nelle mani dei miliziani."Le ho portate via da una scuola occidentale - ha detto - l'educazione occidentale deve finire. Tutte le ragazze devono lasciare la scuola ed essere date in moglie", ha concluso il leader di Boko Haram in questo video di 57 minuti dove spesso Sheaku ride e si prende beffa degli occidentali. Secondo alcune informazioni non confermate alcune delle ragazze sono state già vendute per poche decine di dollari al mercato delle mogli, al confine tra Ciad, Nigeria e Camerun. Da giorni in Nigeria si ripetono manifestazioni per chiedere al governo di intervenire in modo più efficace sulla vicenda. Nel frattempo, una donna che ha contribuito a organizzare le proteste per il rapimento è stata arrestata e poi rilasciata. I manifestanti ritengono che il governo non ha fatto abbastanza per trovare le rapite. Le ragazze erano nel loro ultimo anno di scuola, molte delle quali di età compresa tra 16 e 18 anni. L'insurrezione di Boko Haram ha lasciato migliaia di morti dal 2009.
dormitorio della loro scuola a Chibok, nel nord del Paese il 14 aprile scorso. Cinquantatré ragazze sono poi riuscite a fuggire, mentre altre 223 restano nelle mani dei miliziani."Le ho portate via da una scuola occidentale - ha detto - l'educazione occidentale deve finire. Tutte le ragazze devono lasciare la scuola ed essere date in moglie", ha concluso il leader di Boko Haram in questo video di 57 minuti dove spesso Sheaku ride e si prende beffa degli occidentali. Secondo alcune informazioni non confermate alcune delle ragazze sono state già vendute per poche decine di dollari al mercato delle mogli, al confine tra Ciad, Nigeria e Camerun. Da giorni in Nigeria si ripetono manifestazioni per chiedere al governo di intervenire in modo più efficace sulla vicenda. Nel frattempo, una donna che ha contribuito a organizzare le proteste per il rapimento è stata arrestata e poi rilasciata. I manifestanti ritengono che il governo non ha fatto abbastanza per trovare le rapite. Le ragazze erano nel loro ultimo anno di scuola, molte delle quali di età compresa tra 16 e 18 anni. L'insurrezione di Boko Haram ha lasciato migliaia di morti dal 2009.

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