Un luogo desolato tra i rifiuti. C'è anche un camper abbandonato e come sottofondo il rombo delle macchine dell'autostrada A1 che passano sopra le teste degli inquirenti prima e dei giornalisti poi. E' qui che è stato trovato il corpo di una donna, mani legate
con un nastro a questa sbarra in ginocchio, nuda con solo le scarpe indosso. Sembrava crocifissa hanno detto le persone che per prime hanno dato l'allarme. "C'è uno su legato fa protesta... si come a protestare, a volte si lega uno...con questo amico andiamo a vedere, allora sono andato a vedere, in quella posizione era bella e morta". Alcuni vestiti sono stati ritrovati ad un chilometro di distanza. Di carnagione chiara con i capelli scuri, aveva 25-30 anni, forse una prostituta. Da un primo esame medico la donna non avrebbe subito percosse, ma c'è del sangue sotto la sbarra, comunque più sfortunata dell'altra donna ritrovata nello stesso luogo, nella stessa posizione il 28 marzo del 2013. Un cliente l'aveva portata lì è riuscita a raccontare, immobilizzata, rapinata e violentata. I vicini riferiscono i tre casi simili in questo ultimo anno. "E vengono anche di giorno, dietro quel canneto...". Potrebbe esserci una sola mano dietro questi episodi di violenza. Un fantasma del passato riaffiora da questi luoghi. Casualità il pm è lo stesso che curò l'indagine sul "mostro", Pasquale Canessa. La procura sta cercando di ricostruire il profilo di un possibile serial killer.
Servizio di Chiara Caleo

Nessun commento:
Posta un commento