Immigrati clandestini, principalmente afghani e pakistani, convogliati in Turchia da dove partivano alla volta della Germania e di altri paesi del nord Europa, via Balcani e Italia. Qui, in particolare nelle province di Trieste, Brescia e Bergamo, faceva base l'organizzazione criminale straniera di trafficanti sgominata dalla polizia di Trieste. Le indagini sono durate un anno e mezzo e condotte dalla squadra mobile di Trieste e dalla Polizia di frontiera, coordinate dal Servizio centrale operativo. In particolare, sono state dieci le persone, di nazionalità afghana e pakistana, arrestate in flagranza sia in Italia, sia all'estero, e 14 le perquisizioni effettuate fra Trieste, Udine, Bergamo, Brescia e Napoli: è stata sequestrata una notevole quantità di documentazione sull'attività illecita. I clandestini - un centinaio quelli entrati illegalmente che pagavano all'organizzazione tra i 5 e i 10 mila dollari ciascuno - partivano dalla Grecia a bordo di navi o percorrevano la rotta balcanica, nascosti all'interno di furgoni, con prima destinazione Trieste. Da qui, l'organizzazione li dirottava verso l'Austria, attraverso gli ex valichi confinari di Tarvisio (Ud) e del Brennero (Bz) per raggiungere la meta finale della Germania. Il blitz ha visto impegnati anche uomini della Squadra mobile di Bergamo, Brescia, Udine e Napoli, mentre l'intera operazione si è avvalsa della Polizia di Croazia, Slovenia, Austria e Germania.
Fonte: ASCA
Via: Polizia di Stato
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