In futuro non ci saranno, con tutta probabilità, buone notizie sullo stato di salute di Michael Schumacher. E' quanto ritiene Gary Hartstein, ex delegato medico della Fia per la Formula 1, in merito alle condizioni dell'ex pilota, ricoverato da fine dicembre dopo un grave incidente sugli sci sulle nevi di Meribel, in Alta Savoia. "Nessuno, in uno stato vegetativo persistente per un anno potrà mai riprendere conoscenza", è l'opinione di Hartstein, espressa sul suo blog. "Ovviamente - spiega - non ho informazioni dirette. Ma se ci fossero state buone notizie, ci sarebbero state dette". Anche se ovviamente l'entourage del tedesco, ricoverato dal 30 dicembre in un ospedale di Grenoble, mantiene blindata la privacy sullo stato di salute dell'ex pilota della Ferrari. In ogni caso, l'ex delegato medico Fia è pessimista: "Temo, e sono praticamente certo, che non avremo mai alcuna buona notizia su Michael", sottolinea Hartstein. Secondo Hartstein, "le possibilità di risveglio diminuiscono con il passare delle settimane e diventano minime dopo sei mesi". Circa il 20 per cento dei pazienti con trauma cranico che si trovano in uno stato vegetativo permanente (SVP) a sei mesi dall'infortunio diventa cosciente, spesso con una significativa compromissione neurologica. Se Michael fosse in uno stato di minima coscienza (MCS) i risultati sarebbero leggermente migliori.
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