Commozione e lacrime sulle note di "Hotel California", per l'ultimo saluto a Jules Bianchi. I funerali del pilota francese che si è spento sabato scorso, dopo 9 mesi di coma dovuti al terribile incidente nel corso del GP del Giappone si sono svolti a Nizza nella
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Formula 1, Bianchi grave dopo lo scontro al Gp del Giappone - video
Ex medico della Fia: non avremo più buone notizie su Schumi - video
In futuro non ci saranno, con tutta probabilità, buone notizie sullo stato di salute di Michael Schumacher. E' quanto ritiene Gary Hartstein, ex delegato medico della Fia per la Formula 1, in merito alle condizioni dell'ex pilota, ricoverato da fine dicembre dopo un grave incidente sugli sci sulle nevi di Meribel, in Alta Savoia. "Nessuno, in uno stato vegetativo persistente per un anno potrà mai riprendere conoscenza", è l'opinione di Hartstein, espressa sul suo blog. "Ovviamente - spiega - non ho informazioni dirette. Ma se ci fossero state buone notizie, ci sarebbero state dette". Anche se ovviamente l'entourage del tedesco, ricoverato dal 30 dicembre in un ospedale di Grenoble, mantiene blindata la privacy sullo stato di salute dell'ex pilota della Ferrari. In ogni caso, l'ex delegato medico Fia è pessimista: "Temo, e sono praticamente certo, che non avremo mai alcuna buona notizia su Michael", sottolinea Hartstein. Secondo Hartstein, "le possibilità di risveglio diminuiscono con il passare delle settimane e diventano minime dopo sei mesi". Circa il 20 per cento dei pazienti con trauma cranico che si trovano in uno stato vegetativo permanente (SVP) a sei mesi dall'infortunio diventa cosciente, spesso con una significativa compromissione neurologica. Se Michael fosse in uno stato di minima coscienza (MCS) i risultati sarebbero leggermente migliori.
Targa Florio: muore Gareth Roberts, il commento di Filippo Mulè - video
Gareth Roberts, 24 anni, navigatore del pilota Craig Breen, è morto in un incidente avvenuto a Cefalù (Palermo) durante la prima prova speciale della seconda tappa del rally Targa Florio. Breen è rimasto illeso. Dopo la morte del navigatore britannico Gareth Roberts, è stato deciso di annullare la gara. Lo dice il presidente del comitato organizzatore, Vincenzo Crescimanno. "Nel corso della prima prova speciale della seconda tappa della 96esima Targa Florio, si è verificato un grave incidente che ha coinvolto la Peugeot 207 numero 15 dell'equipaggio composto dall'irlandese Craig Breen e dal gallese Gareth Roberts - si legge in una nota degli organizzatori - Nell'uscita di strada, avvenuta dopo circa 8 km dall'inizio della prova denominata Cefalù, il giovane navigatore Gareth Roberts, colpito dal guard-rail entrato nell'abitacolo dal lato destro, è deceduto all'istante. I soccorsi, immediatamente partiti dalla postazione distante appena 100 metri dal luogo dell'incidente, sono purtroppo risultati inutili per Roberts (...)". La magistratura ha diposto il sequestro della Peugeot 207 S2000 con cui Craig Breen è uscito di strada nel corso della prova speciale di Cefalù.
Fonte: Sport Mediaset
Via: Rai News24
Foto: Fia World Championpship
Fonte: Sport Mediaset
Via: Rai News24
Foto: Fia World Championpship
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