"Una mazzetta con 1.500 euro in contanti consegnata da un commerciante cinese a un 23enne suo connazionale a uno dei tavolini del suo locale per karaoke nella chinatown di Milano. Il tutto ripreso da una microcamera dei carabinieri che hanno arrestato il giovane e suo fratello 29enne, assoldati da una donna che pretendeva di essere risarcita per "essere stata umiliata senza motivo davanti agli amici". Una sera il titolare era intervenuto per cercare di riportare alla ragione la donna che, in preda ai fumi dell'alcol, aveva iniziato a gridare e a molestare gli altri clienti. Il ricorso alla cosiddetta "busta rossa", cioé la richiesta di denaro per riparare un torto subito, è un'usanza consolidata nella comunità cinese. Questa volta però il commerciante, certo di non aver offeso la donna e spaventato dalla nomea di violenti che circondava i due fratelli che avevano rilevato il credito, si è rivolto ai carabinieri denunciando l'estorsione". Le offese che richiedono la "busta rossa" possono essere di qualunque genere e non c'è una tabella fissa del costo del risarcimento per il singolo tipo di offesa. Le trattative in termini economici non riguardano solo chi offende e chi si offende, ma anche l'offeso e chi viene mandato a far onorare il debito, che a seconda del tipo di lesioni che deve infliggere al reo (accoltellamento, azzoppamento, omicidio) chiede 3mila, 4mila e anche 10mila euro.

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