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Siracusa, dipendenti assenteisti alla ex Provincia: 29 indagati - video

La Guardia di Finanza ha notificato 29 avvisi di conclusione indagine, emessi dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nei confronti di altrettanti soggetti accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato e, per alcuni indagati, di false attestazioni o certificazioni nell'utilizzo del badge da parte di dipendenti pubblici. I provvedimenti costituiscono l'epilogo della complessa operazione "Quo vado", avviata nel mese di gennaio 2015, che ha consentito di rilevare condotte illecite da parte di numerosi dipendenti del "Libero Consorzio Comunale" già "Provincia Regionale", i quali, anche con la complicità di altri colleghi, si assentavano ingiustificatamente dal posto di lavoro, facendo risultare in maniera fraudolenta la presenza per l'intero turno previsto. Nel complesso le Fiamme Gialle hanno visualizzato 6.800 ore effettive di videoregistrazioni, svolto pedinamenti ed osservazione, con l'ausilio di gps posizionati sulle auto degli indagati. I dipendenti monitorati si dedicavano a shopping in centri commerciali e mercatini rionali, a visite mediche presso strutture sanitarie pubbliche e 2 private, a lavori di giardinaggio per conto di privati, e, spesso, venivano ripresi presso le proprie abitazioni durante il turno di lavoro. Le assenze sono 1.114 ore a fronte di 2.538 di servizio: assenze minime del 12,5% e massime dell'85,5%, con una media del 40%.


Milano, estorsione della busta rossa: 2 giovani cinesi arrestati - video

"Una mazzetta con 1.500 euro in contanti consegnata da un commerciante cinese a un 23enne suo connazionale a uno dei tavolini del suo locale per karaoke nella chinatown di Milano. Il tutto ripreso da una microcamera dei carabinieri che hanno arrestato il giovane e suo fratello 29enne, assoldati da una donna che pretendeva di essere risarcita per "essere stata umiliata senza motivo davanti agli amici". Una sera il titolare era intervenuto per cercare di riportare alla ragione la donna che, in preda ai fumi dell'alcol, aveva iniziato a gridare e a molestare gli altri clienti. Il ricorso alla cosiddetta "busta rossa", cioé la richiesta di denaro per riparare un torto subito, è un'usanza consolidata nella comunità cinese. Questa volta però il commerciante, certo di non aver offeso la donna e spaventato dalla nomea di violenti che circondava i due fratelli che avevano rilevato il credito, si è rivolto ai carabinieri denunciando l'estorsione". Le offese che richiedono la "busta rossa" possono essere di qualunque genere e non c'è una tabella fissa del costo del risarcimento per il singolo tipo di offesa. Le trattative in termini economici non riguardano solo chi offende e chi si offende, ma anche l'offeso e chi viene mandato a far onorare il debito, che a seconda del tipo di lesioni che deve infliggere al reo (accoltellamento, azzoppamento, omicidio) chiede 3mila, 4mila e anche 10mila euro.

Scoperta una zecca clandestina nel napoletano: 4 in manette - video

Una zecca clandestina è stata scoperta a Quarto, in provincia di Napoli dalla Guardia di Finanza che ha sequestrato oltre 8 milioni di euro in biglietti da 50 e arrestato quattro persone che hanno inutilmente cercato di fuggire. La "stamperia" era stata approntata nel seminterrato di un'officina e attrezzata con sofisticati macchinari che riproducevano banconote di ottima fattura su fogli di carta filigranata. La banda de falsari aveva predisposto all'esterno del perimetro dell'edificio una serie di microcamere e alcune sentinelle a protezione del caveau. Quella scoperta a Quarto è la seconda zecca clandestina sequestrata dall'inizio dell'anno nell'hinterland napoletano dai finanzieri. I responsabili, quattro campani (G.R. classe 1972, P.V. classe 1959, G.S. classe 1957, C.D. classe 1960), sono stati arrestati mentre cercavano di darsi alla fuga precipitosamente, lasciando, peraltro, le macchine tipografiche in funzione e 160.000 banconote da 50 euro, di ottima fattura, già stampate su fogli di carta filigranata e pronte per essere tagliate. All'avanguardia le misure di sicurezza adottate: una fitta schiera di "pali" vigilava durante la notte a tutela del caveau. I militari hanno fatto irruzione nella stamperia contemporaneamente attraverso le scale interne dell'autofficina e dalla porta blindata esterna del fabbricato, tagliata a tempo di record con l'aiuto dei Vigili del Fuoco.


Fonte: TMNews

Clonavano carte di credito, truffati centinaia di turisti a Roma - video

Carte di credito clonate, truffati centinaia di turisti nel centro di Roma per un giro d'affari pari a 100mila euro al giorno. I carabinieri del comando antifalsificazione monetaria e della compagnia di Roma Centro, in collaborazione con Europol e il Servizio di

Schumacher: nessun reato, rispettate le norme per sicurezza - video

Nessun reato, si è trattato solo di un drammatico incidente. La procura francese ha escluso che siano stati commessi reati nel caso dell'incidente di sci di Michael Schumacher. Secondo l'ufficio del procuratore di Albertville, Patrick Quincy. "Non è emersa alcuna

Schumacher: non andava veloce ma non soccorreva nessuno - video

Michael Schumacher stava sciando lentamente e nel rispetto delle regole della montagna. Gli inquirenti che stanno indagando sull'incidente al'ex campione di Formula 1 hanno messo alcuni punti fermi all'inchiesta dopo aver visto il video registrato dalla telecamera

Schumacher: leggero miglioramento, procura parla mercoledì - video

Sono in leggero miglioramento le condizioni di Michael Schumacher, ricoverato da otto giorni in coma farmacologico all'ospedale di Grenoble. I medici che lo hanno in cura, afferma una fonte vicina al campione tedesco, hanno affermato che

Droga, 28 arresti a Torino: in manette una banda di nigeriani - video

Con queste immagini, registrate attraverso una microspia nascosta in un televisore, i carabinieri di Torino hanno incastrato un'organizzazione di nigeriani trafficanti di droga che importava cocaina ed eroina da Spagna e Olanda tramite i cosiddetti corrieri ovulatori. Nella pancia di uno di loro, uno studente di 24 anni, c'erano 94 ovuli (1 chilo e 200 grammi) per un valore di 100mila euro. Ventotto le persone arrestate: 13 corrieri e 15 responsabili d'area che avevano il compito di prendere in consegna la droga e di smistarla ai referenti/grossisti torinesi. A capo della filiera c'era una donna che gestiva i corrieri e li pagava. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 32 kg di droga tra cocaina, eroina e lidocaina. Individuato un appartamento utilizzato come checkpoint, stoccaggio e smistamento della droga. L'appartamento era di proprietà di un'affiliata e, secondo quanto accertato, era lei che gestiva i corrieri e li pagava, controllava il carico e sempre lei forniva assistenza morale e materiale ai trasportatori. La droga importata veniva poi stoccata nell'appartamento e consegnata successivamente a terze persone dell'organizzazione incaricate allo smistamento capillare su tutta la città. Il reato contestato è quello di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.



Fonte: TMNews
Via: Adnkronos
Foto dal video

Mafia: vedova esulta su tomba marito dopo omicidio per vendetta

Il 14 novembre 2008 i sicari della mafia sparano e uccidono Giacomo Spalletta. 41 minuti piu' tardi, uno dei killer, va al cimitero per informare di quel delitto la vedova di un affiliato, Sebastiano Fichera, che il 26 agosto dello stesso anno era stato ucciso in un

Telecamera in wc donne tribunale Rimini

Singolare scoperta in Tribunale a Rimini. Un'avvocatessa ha notato in un bagno, seminascosta da un cestino dei rifiuti una telecamerina posizionata per inquadrare il wc delle donne. Ha avvertito la sorveglianza che ha disinstallato l'apparecchio e la notizia si e' diffusa tra giudici e avvocati che si sono chiesti chi mai potesse aver messo in atto lo stratagemma per spiare le donne che andavano al bagno. Indagano le forze dell'ordine.

Fonte: ANSA

Filmava parti intime donne a ipermercati

Filmava con una microcamera camuffata da portachiavi le parti intime di signore e ragazze incontrate al supermercato: l'uomo e' stato denunciato per molestie. Segnalato dal personale di sorveglianza di alcuni ipermercati di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, il giovane e' stato seguito e colto in flagranza dai Carabinieri. In casa poi catalogava i video a seconda del colore e tipo di biancheria (slip, perizoma), o del modello di calze (collant, autoreggenti ecc.).

Fonte: ANSA