L'Italia conferma "il rifiuto della giurisdizione indiana" sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani trattenuti in India. "I nostri marò erano in missione antipirateria, quindi coperti dall'immunità funzionale e questo certifica l'alveo
internazionale in cui deve essere inquadrata la vicenda", ha ribadito il ministro della Difesa Roberta Pinotti, durante il suo intervento alla festa della Marina Militare a Roma. Il ministro, che ha parlato via streaming con gli stessi fucilieri di Marina ancora bloccati in India, ha detto che "il governo italiano avverte con chiarezza il peso psicologico, l'umana sofferenza dei nostri militari, da oltre due anni lontani dalle loro case". "Stiamo facendo tutto ciò che è nelle possibilità di questo governo e del mio dicastero affinché la loro vicenda possa giungere a una giusta conclusione, rispettosa del diritto internazionale e del buon nome di chi serve il nostro paese". Roberta Pinotti ha infine definito "rilevante l'aperto sostegno dell'Europa e della Nato" sul caso dei due marò, considerando "di primaria importanza la stretta integrazione con gli altri alleati", per risolvere la vicenda. La scorsa settimana la questione è stata sollevata in un colloquio telefonico dalla ministro degli Esteri italiana Federica Mogherini con la collega indiana Sushma Swaraj. Lo scorso 2 giugno, il fuciliere Girone aveva lanciato via webcam un appello dall'ambasciata italiana a New Dehli.
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