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Marò, Gentiloni: positivo per noi lo stop alla giustizia Indiana - video

La decisione del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo sul caso Marò è "per l'Italia un risultato utile". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a margine del meeting di Rimini, commentando il caso dei due fucilieri. "Il tribunale

Marò, Latorre autorizzato a rimanere in Italia fino a 15 luglio - video

Proroga di tre mesi per Massimiliano Latorre. Il fuciliere di Marina del San Marco potrà posticipare il ritorno in India al 15 luglio, prolungando di tre mesi la sua convalescenza in Italia dove sta seguendo un percorso di riabilitazione dopo l'ictus che lo aveva colpito alla

Caso marò, India non si opporrà al rientro in Italia di Latorre - video

Qualche spiraglio nella crisi dei marò trattenuti in India da due anni. Il governo di Dehli ha annunciato che non si opporrà al rientro in Italia per motivi di salute di Massimiliano Latorre. La Corte suprema indiana ha esaminato l'istanza di rimpatrio presentata dai

India, malore per il fuciliere Latorre: ricoverato in neurologia - video

Ha avuto un malore ed è stato ricoverato in ospedale Massimiliano Latorre, uno dei due marò trattenuti in India. La ministra della Difesa, Roberta Pinotti, è volata a New Delhi per accertarsi delle condizioni del fuciliere di Marina e per stare vicino ai suoi

Ministro Pinotti su caso Marò: rifiutiamo giurisdizione indiana - video

L'Italia conferma "il rifiuto della giurisdizione indiana" sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani trattenuti in India. "I nostri marò erano in missione antipirateria, quindi coperti dall'immunità funzionale e questo certifica l'alveo

Marò, Mogherini dialoga con omologa India: clima costruttivo - video

Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha parlato con la collega indiana Sushma Swaraj del caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani trattenuti da oltre due anni in India. Il dialogo è avvenuta in "un clima costruttivo, abbiamo discusso di come affrontare la questione: ci siamo lasciate con l'idea di risentirci o vederci" presto, ha detto la titolare della Farnesina. Sulla vicenda dei due marò c'è con il nuovo ministro indiano "un canale aperto", ha spiegato Federica Mogherini, che ha confermato la scelta italiana di "riaffermare che la giurisdizione sul caso non è indiana e che i due militari erano coperti dall'immunità funzionale perché in missione antipirateria". "In questi tre mesi", ha insistito il ministro Mogherini, "è stata aperta una nuova fase" quella dell'internazionalizzazione: "sappiamo che è complessa, che può essere lunga, che non esiste una bacchetta magica, ma ci stiamo mettendo il massimo impegno e la massima condivisione". "Andremo in India quando sarà utile", quando si saranno formate le commissioni parlamentari e quando avremo appuntamenti con il parlamento indiano. Lo ha detto il presidente della commissione esteri del Senato Pierferdinando Casini nella trasmissione di "Radio Anch'io" dedicata ai Marò, aggiungendo che l'iniziativa parlamentare può affiancarsi all'internazionalizzazione della vicenda.


Fonte: TMNews
Via: ANSA

Marò: niente legge antiterrorismo, tra due settimane udienza - video

Il governo indiano non applicherà la legge anti terrorismo al caso dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri della Marina militare italiana trattenuti da due anni in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani. Dopo 26 rinvii è stata presa una decisione su uno dei punti più discussi del caso, l'applicazione o meno della legge anti pirateria che avrebbe previsto in caso di condanna anche la pena di morte. Contemporaneamente però Nuova Delhi ha anche chiesto che i capi d'accusa vengano formulati dalla polizia indiana, un'ipotesi a cui si è opposta la difesa dei due militari. La Corta ha dunque deciso di fissare una nuova udienza fra due settimane. "Le disposizioni del Sua Act non si applicano a questo caso". E' quanto si legge nell'affidavit presentato oggi dal Procuratore generale G.E. Vahavati alla Corte Suprema nell'udienza dedicata al caso dei marò di cui l'Ansa ha avuto una copia. In questo modo l'India prende atto del parere del ministero della Giustizia richiesto dopo le pressanti obiezioni dell'Italia e della comunità internazionale all'uso della legge antipirateria e terrorismo del 2002. "In seguito all'ordine di questa Corte datato 18 febbraio - si legge nel documento di sei paragrafi firmato dal sottosegretario del ministero degli Interni N.S. Bishit - presento questo affidavit per registrare l'opinione del ministero della Giustizia".


Fonte: TMNews
Via: ANSA
Immagini: Dailymotion

Siria: navi da guerra italiane a tutela del contingente Unifil in Libano

Due navi militari italiane sono partite alla volta delle coste libanesi con il compito - a quanto si apprende - di assicurare una maggiore tutela dei militari italiani in forza al contingente Unifil che opera nel sud del Libano in base alla risoluzione 1701 dell'Onu adottata nel 2006. L'operazione non sarebbe strettamente legata - viene fatto filtrare in ambienti della Difesa - alla situazione in Siria. Attualmente il comandante in capo dell'Unifil è un italiano, il generale di divisione Paolo Serra. L'unità militare salpata è il cacciatorpediniere Andrea Doria, dotata di tecnologia per il controllo dello spazio aereo, e una volta giunta al largo delle coste libanesi svolgerà attività di vigilanza e pattugliamento. L'altra nave, la fregata Maestrale, è invece "in approntamento" e salperà nelle prossime ore. Il caccia Andrea Doria è una nave moderna (varata nel 2005), già schierata nel canale di Sicilia in occasione della crisi libica per proteggere il territorio italiano e le altre unità presenti in zona da eventuali attacchi aerei o missilistici da parte della Libia. Si tratta di un cacciatorpediniere da difesa aerea di nuova generazione, dotato di un sistema missilistico "PAAMS" per lancio di missili Aster 15 e Aster 30. È anche dotata di due lanciarazzi e due lanciasiluri. Ha un elicottero imbarcato e 195 uomini di equipaggio. Insieme al Doria salperà verso il Libano anche la fregata Maestrale, varata il 2 febbraio 1981, oggetto di una recente azione di ricondizionamento delle capacità operative. È anch'essa una unità missilistica dotata tra l'altro di sistema "TESEO" a 4 rampe e 2 lanciasiluri da 533 mm. singoli, che ha partecipato a numerosi missioni, di recente soprattutto sul versante anti-pirateria. Ha due elicotteri  AB-212 A/S imbarcati e 225 uomini di equipaggio.

Fonte: La Stampa
Via: AGI
Foto dal web

Marò/ indagini affidate alla Nia, difesa: ricorso se rischio pena morte

Sarà la polizia antiterrorismo indiana (Nia) a condurre l'indagine sui due marò italiani per l'uccisione di due pescatori indiani nel febbraio 2012. La conferma è venuta dalla Corte suprema di New Delhi che ha lasciato al governo indiano la decisione su chi debba indagare, di fatto avallando la scelta dell'esecutivo di affidare il caso all'antiterrorismo. La difesa e il governo italiano avevano chiesto che a indagare fosse la polizia criminale (Cbi) che, a differenza della Nia, non potrebbe richiedere la pena di morte per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La Corte suprema ha però stabilito che non è sua responsabilità "decidere a quale agenzia debbano essere affidate le indagini" e che spetta al governo anche scegliere il tipo di normativa da applicare. Se il governo dovesse nuovamente invocare una legge del 2002 sulla sicurezza marittima (Sua Act) che prevede la pena di morte per atti di terrorismo o di pirateria coinvolgenti navi battenti la bandiera indiana, la difesa dei marò presenterà un nuovo ricorso, come aveva già fatto il 16 aprile. La pronuncia della Corte suprema, attesa per giovedì, era stata rinviata di 24 ore per l'assenza dall'aula del procuratore generale. E' stato anche confermato che i due fucilieri restano in libertà su cauzione e continueranno a risiedere nell'ambasciata italiana. L'Italia comunque punta a un'azione internazionale concertata e più ampia.

Via: AGI

Marò bloccati in India/ Terzi: situazione inaccettabile, pronto a Carta Onu

La situazione dei Marò è inaccettabile e inammissibile. Ma l'Italia aspetta con "trepidazione e fiducia" la sentenza della Corte Suprema indiana convinta di avere ragione da vendere e aspettandosi una soluzione positiva del caso. Se non dovesse andare così "ci sono molte cose che si possono fare", a cominciare da un forte coinvolgimento delle Nazioni Unite. Giulio Terzi fa il punto sulla vicenda dei due militari italiani trattenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori del posto. Come riporta l'agenzia ANSA, lo fa tirando il bilancio della 67esima assemblea delle Nazioni Unite, in corso a New York. La settimana prossima l'India proprio al Palazzo di Vetro parlerà della lotta alla pirateria con l'idea di mettere soldati armati a bordo delle proprie imbarcazioni. Sembra quasi una beffa per l'Italia. Il titolare della Farnesina esprime però un cauto ottimismo forte della convinzione che le argomentazioni italiane sono "solide" ed è davvero "difficile pensare a una sentenza avversa". "Ricordiamo che questa vicenda è nata con un inganno - ricorda Terzi - a danno dei nostri due soldati, del comandante della nave e dell'armatore. Tutti erano convinti di dover dare spiegazioni su un incidente di cui non sapevano nulla".

Via: ANSA

Seychelles, Costa Allegra alla deriva dopo incendio in sala macchine

La nave Costa Allegra, della compagnia Costa Crociere, con 636 passeggeri e 413 membri di equipaggio, è rimasta alla deriva a largo delle Seychelles dopo che a bordo è scoppiato un incendio nella sala macchine. Sulla nave ci sono 135 italiani. Non ci sono stati feriti o vittime. Spento l'incendio, la nave si trova ora alla deriva, con i motori fuori uso, a oltre 200 miglia a sud-ovest delle Seychelles e a circa 20 miglia da Alphonse Island. I passeggeri sono in attesa dei soccorsi, il cui arrivo è previsto in nottata. Da Mahe' sono partiti anche due rimorchiatori e una nave della Marina delle Seychelles. Sulle cause del guasto che ha provocato l'incendio nella sala motori è stata aperta un'indagine interna. Sarebbe esclusa l'ipotesi dolosa. La nave, di 187 metri per oltre 28.500 tonnellate di stazza, era partita sabato 25 febbraio da Diego Suarez ed era diretta al porto di Victoria (Mahe', Seychelles) dove era previsto l'arrivo per oggi. Le condizioni meteo marine in zona danno mare stato 4 con raffiche di vento a 25 nodi. Sulla Costa Allegra c'è anche un team di fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, in servizio antipirateria.

Via: Adnkronos