Beni per tre milioni di euro sono stati confiscati a Carmelo Manti, 70 anni, coinvolto nell'operazione "Konta Korion". Viene ritenuto in stretti rapporti d'affari con le cosche Morabito di Africo, Zavettieri di Roghudi e Talia di Bova. L'operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria fece emergere il condizionamento degli appalti pubblici nel Comune di Condofuri mediante la commissione di omicidi, danneggiamenti, estorsioni, usura, riciclaggio. In particolare a Manti è stato contestato di aver fornito un costante e attivo contributo nella realizzazione del programma criminoso del gruppo, dedicandosi prevalentemente alle attività estorsive e ai danneggiamenti decisi dalla cosca. Le attività di indagine patrimoniale hanno ricostruito ed evidenziato la sproporzione tra i redditi percepiti da Manti e il patrimonio a lui direttamente o indirettamente riconducibile. I beni confiscati consistono in un immobile a tre piani nel comune di Condofuri, due appezzamenti di terreni, quote sociali e patrimonio aziendale della Co.me. Manti srl, quote sociali e patrimonio aziendale della Fi.Co.Mi. sas, quote sociali e patrimonio aziendale dell'impresa individuale Fi.Ma., conti correnti e libretti di desposito. Il Tribunale Misure di prevenzione di Reggio Calabria ha inoltre disposto per Manti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni e sei mesi.
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