Su delega della Procura Distrettuale di Catania, la Polizia ha eseguito un'ordinanza di misure cautelari nei confronti di 41 persone ritenute vicine ai clan Santapaola, Cappello-Bonaccorsi e Cursoti Milanesi ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per
delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e intestazione fittizia di beni. Sono 18 le persone arrestate mentre 3 si sono rese irreperibili. Le restanti 20 hanno ricevuto il provvedimento in carcere in quanto già detenute. Le indagini hanno permesso di individuare tre distinte organizzazioni criminali che gestivano gli "affari" avvalendosi della forza di intimidazione e delle condizioni di assoggettamento e omertà, tipiche delle associazioni mafiose. Le "piazze di spaccio" erano attive soprattutto nel popolare quartiere Librino di Catania. Si è stimato un giro d'affari giornaliero pari a 30 mila euro per ognuna delle tre organizzazioni. Gli incassi erano utilizzati per il pagamento degli stipendi degli associati e per quelli delle famiglie dei detenuti. Una banda vendeva la droga utilizzando dei secchi di plastica "calati" con una corda dai piani del palazzo di viale Moncada 16. All'operazione denominata "Fort Apache" ha partecipato l'RPC Sicilia Orientale, il Reparto volo di Reggio Calabria, le squadre cinofile e il personale delle Squadre mobili siciliane per circa 300 uomini.
delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e intestazione fittizia di beni. Sono 18 le persone arrestate mentre 3 si sono rese irreperibili. Le restanti 20 hanno ricevuto il provvedimento in carcere in quanto già detenute. Le indagini hanno permesso di individuare tre distinte organizzazioni criminali che gestivano gli "affari" avvalendosi della forza di intimidazione e delle condizioni di assoggettamento e omertà, tipiche delle associazioni mafiose. Le "piazze di spaccio" erano attive soprattutto nel popolare quartiere Librino di Catania. Si è stimato un giro d'affari giornaliero pari a 30 mila euro per ognuna delle tre organizzazioni. Gli incassi erano utilizzati per il pagamento degli stipendi degli associati e per quelli delle famiglie dei detenuti. Una banda vendeva la droga utilizzando dei secchi di plastica "calati" con una corda dai piani del palazzo di viale Moncada 16. All'operazione denominata "Fort Apache" ha partecipato l'RPC Sicilia Orientale, il Reparto volo di Reggio Calabria, le squadre cinofile e il personale delle Squadre mobili siciliane per circa 300 uomini.
Fonte: Polizia di Stato
Via: GDS
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