Non ce l'ha fatta Salvatore Giordano, il 14enne che era rimasto gravemente ferito domenica 6 luglio a causa del crollo di alcuni calcinacci da un cornicione di un palazzo in via Toledo a Napoli, all'ingresso della Galleria Umberto I. Il ragazzo è morto all'ospedale Loreto
Mare dove era ricoverato da domenica in coma farmacologico per trauma cranico e schiacciamento dei polmoni. I suoi amici hanno raccontato che è stato proprio Salvatore a salvarli: si è accorto del cedimento e dell'arrivo dei calcinacci e ha spinto via le persone vicino a lui, un riflesso che è riuscito a salvare la vita dei suoi compagni ma non la sua. Numerose, nei mesi e negli anni scorsi, le segnalazioni fatte da condomini e negozianti dell'area che insiste su via Toledo. Ieri parlando con Repubblica il procuratore Giovanni Colangelo è stato chiaro: "Di certo, quanto è accaduto non può essere definita una fatalità". Già aperto un fascicolo per accertare cause e soprattutto responsabilità. Circostanze difficili da appurare perché piani e appartamenti della Galleria (costruita tra il 1881 e il 1890) sono distribuiti tra privati, Comune di Napoli e altri soggetti. La Procura ha affidato ai carabinieri il compito di acquisire atti sulla proprietà e la manutenzione del sito e anche di recuperare le immagini in possesso di testate giornalistiche e di emittenti tv della Galleria così da poter ricostruire l'accaduto.
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