Non è bastata la scomunica del Papa ai mafiosi per fermare le ingerenze della 'ndragheta nei riti religiosi in Calabria. L'ultimo episodio è avvenuto a Oppido Mamertina dove la processione della Madonna delle Grazie della frazione Tresilico si è fermata
davanti all'abitazione del presunto boss della 'ndrangheta Peppe Mazzagatti, 82 anni, condannato all'ergastolo ed ai domiciliari per motivi di salute. Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha apostrofato come "deplorevoli e ributtanti rituali cerimoniosi" mentre il Vescovo, monsignor Francesco Milito, ha annunciato "provvedimenti energici". La processione è partita normalmente dalla piccola chiesetta di Tresilico con in testa molti amministratori comunali, alcuni sacerdoti ed i carabinieri. Giunti nei pressi dell'abitazione di Mazzagatti la statua della Madonna si è fermata per mezzo minuto con un tentennamento, chiamato "Inchino", in segno di saluto. Quando il comandante della stazione dei carabinieri si è accorto di quanto stava accadendo è uscito dalla processione ed ha avviato le procedure per l'identificazione di tutte le persone che stavano partecipando al rito religioso. I militari hanno anche realizzato un video di quanto stava accadendo. L'inchino durante la processione è stato rivolto al boss Peppe Mazzagatti, condannato all'ergastolo per omicidio [...]
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