La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro beni, emesso dalla Prima Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su proposta avanzata dal Direttore della Dia e dal Procuratore della Repubblica, nei confronti di Giovanni Pilo,
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Catanzaro, faida tra 'ndrine per controllo territorio: 12 arresti - video
I Carabinieri hanno eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 12 soggetti ritenuti tutti responsabili di associazione di tipo mafioso e, a vario titolo, dei delitti di estorsione, sequestro di persona,
Reggio, maxicolpo a nuova cupola di 'ndrangheta: 39 arresti - video
Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 50 soggetti (32 finiti in carcere, 7 ai
Foggia, agguato in strada per ammazzare testimoni e boss: 4 morti
Quattro persone sono state uccise da colpi di arma da fuoco in un agguato avvenuto sulla Sp 272 nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis (Foggia). L'agguato ad un presunto boss e al cognato è costato la vita anche a due fratelli, contadini
Goteborg, sparatoria in un pub: almeno due morti e 10 feriti - video
Una sparatoria con armi automatiche in un pub di Goteborg, nell'ovest della Svezia, ha causato almeno due morti e oltre una decina di feriti. Un testimone ha parlato di due tiratori armati di fucili che sembravano kalashnikov. I due hanno fatto irruzione nel pub, nella periferia della città, a
'Ndrangheta: sequestrati beni per 3 milioni a cosca vibonese - video
I Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno sequestrato beni per tre milioni di euro riconducibili al clan di 'ndrangheta Patania di Stefanaconi. Tra questi figura un noto locale di rivendita di prodotti alimentari ed una struttura adibita ad
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'Ndrangheta, confisca di beni per 3,5 milioni a cosca Gallico a Roma
Gli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, assieme a quelli dello Scico di Roma, coordinati dalla Procura - Dda di Reggio Calabria, hanno confiscato nei giorni scorsi un ingente patrimonio, immobiliare e societario a Roma agli
Mafia: arrestato a Malta boss Brunno, era ricercato dal 2009 - video
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Camorra: operazione contro cosca nel napoletano, 17 arresti - video
Blitz anticamorra di Polizia e Carabinieri contro la malavita organizzata di Napoli, Afragola e Casalnuovo. I militari del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e gli agenti della Squadra Mobile della Questura partenopea hanno eseguito un decreto di fermo, emesso dalla
'Ndrangheta, processione con inchino davanti casa di un boss - video
Non è bastata la scomunica del Papa ai mafiosi per fermare le ingerenze della 'ndragheta nei riti religiosi in Calabria. L'ultimo episodio è avvenuto a Oppido Mamertina dove la processione della Madonna delle Grazie della frazione Tresilico si è fermata
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Mafia, boss dal carcere ordinava omicidi: 8 arresti a Palermo - video
Scongiurata a Palermo una nuova faida di mafia. Dopo l'omicidio di Giuseppe Di Giacomo, l'astro nascente del mandamento di Porta Nuova ucciso in strada il 12 marzo scorso, nel mandamento di Porta Nuova stava per esplodere una sanguinosa
Camorra, omicidio causò scissione in clan Marfella: 6 arresti - video
Sei persone accusate di un omicidio che, nel 2004, causò la scissione del clan di camorra dei Marfella sono state arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli la scorsa notte. I sei sono accusati di concorso di omicidio e di detenzione e porto illegale di armi aggravati da finalità mafiose. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Secondo gli investigatori, i sei arrestati, che ora fanno parte del clan camorristico dei Varriale-Mele, che opera nell'area occidentale di Napoli, nel febbraio 2004 parteciparono a vario titolo all'omicidio di Carmine Pesce, un affiliato di spicco del clan Marfella. L'omicidio è ritenuto all'origine della scissione definitiva dei Marfella in due fazioni: quella dei Varriale-Mele e quella, contrapposta, dei Pesce. L'indagine, condotta dall'agosto 2009 al mese di giugno 2010 e suffragata da dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, ha consentito di accertare i responsabili di quell'omicidio, tra cui anche il capoclan. Nel corso dell'azione investigativa è stato altresì possibile individuare il ruolo di ognuno dei componenti della fazione camorristica. Tra gli arrestati figura un sorvegliato speciale che stava scontando la misura di prevenzione gravata dall'obbligo di permanenza in casa per delitti in ambito mafioso.
Camorra: arrestato boss Riccio, tra 100 latitanti più pericolosi - video
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Pescara, killer pentito di camorra in permesso non rientra in carcere
Era in carcere a Pescara per scontare una pena definitiva per evasione, sabato mattina è uscito beneficiando di un permesso orario e la sera non è rientrato. L'evaso è un collaboratore di giustizia, Pietro Esposito, 47 anni, che è ricercato da domenica, quando dal carcere di Pescara è partito l'allarme per il mancato rientro del detenuto. E' il secondo caso in due giorni dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano. Esposito avrebbe finito di scontare la pena a giugno 2014. Si trovava ancora in carcere per una condanna inflittagli proprio in seguito a una precedente evasione. Con le sue dichiarazioni consentì di far scattare l'ordinanza di custodia nei confronti del boss Paolo Di Lauro. Da pentito fece individuare anche i responsabili dell'omicidio della 22enne Gelsomina Verde, nel quale era coinvolto, uccisa perché fidanzata di un esponente degli Scissionisti. Ricerche in corso da parte delle Forze dell'ordine, assicurano dalla questura. L'uomo è stato condannato per l'omicidio della ragazza, torturata, uccisa e bruciata nel 2004, durante la faida di Scampia. Esposito attirò in trappola la 22enne e la condusse da Ugo De Lucia, killer del clan Di Lauro, che la seviziò per indurla a rivelare il nascondiglio di Enzo Notturno, esponente del gruppo rivale degli "scissionisti". Gelsomina tuttavia non era in grado di fornire notizie; fu uccisa a colpi di pistola e poi bruciata nella sua utilitaria. Nel processo, conclusosi il 4 aprile del 2006, De Lucia fu condannato all'ergastolo. A Pietro Esposito, diventato collaboratore di giustizia, fu invece inflitta la pena di 7 anni e 4 mesi, in primo grado poi ridotta a 6 anni.
Fonte: AGI
Via: TG Com
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Latitante di 'ndrangheta Francesco Nirta arrivato a Fiumicino - video
Dall'Olanda all'aeroporto di Fiumicino. Francesco Nirta, esponente della famiglia Strangio-Nirta di San Luca, è tornato in Italia: latitante dal 2007, considerato tra i dieci più pericolosi, era stato arrestato il 20 settembre a Utrecht dagli uomini del Servizio centrale operativo
Sparatoria e panico tra la folla a Napoli: un morto a Forcella - video
Ancora sangue a Napoli. Un uomo di 43 anni, Massimo Castellano, è stato ucciso nel quartiere centrale di Forcella, con una vera e propria esecuzione andata in scena tra la folla. Panico e urla in strada, quando i killer hanno avvicinato l'uomo, poco distante dalla sua abitazione, e l'hanno freddato con tre colpi alla testa. Le indagini puntano decisamente sulla criminalità organizzata, anche perché il quartiere di Forcella si trova al centro di una sorta di "cambio generazionale" tra le famiglie camorristiche, dopo che la giustizia ha inferto pene molto dure ai clan che erano egemoni nel quartiere, lasciando spazio a nuove formazioni criminali che tentando di controllare il territorio. Anche l'omicidio di Castellano, che sarebbe legato ai clan ex egemoni, sarebbe inquadrabile nel contesto di questa nuova guerra di camorra. L'agguato è avvenuto in via Giudecca Vecchia, a poca distanza dall'abitazione del quarantatreenne, tra la gente, qualche decina di minuti prima delle 20. La polizia non esclude che l'uomo - forse accortosi di essere finito nel mirino degli assassini - abbia tentato la fuga. Fratello del boss Antonio, qualche giorno fa, la vittima era stato condannato, in primo grado, a 23 anni e 6 mesi di reclusione, per associazione a delinquere per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, a conclusione dell'operazione "Piazza pulita"; blitz avvenuto nel 2007 che coinvolse 115 persone.
Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video
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Camorra: arrestato boss Ciro Mauriello, scatenò la faida di Scampia
Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, hanno arrestato a Scampia il latitante di camorra Ciro Mauriello, 46 anni, elemento di spicco del clan Amato-Pagano, latitante dallo scorso mese di luglio in quanto destinatario di un provvedimento del Tribunale di Napoli. Il provvedimento della magistratura, fu eseguito lo scorso 30 luglio ed era indirizzato a 14 indagati, tutti coinvolti, a vario titolo, nell'agguato che il 28 ottobre 2004 costò la vita a Fulvio Montanino e Claudio Salierno, eseguito per mano dei cosiddetti "scissionisti", che diede origine alla sanguinosa guerra in seno al clan Di Lauro. Il ricercato è stato rintracciato al termine di un’incessante attività info-investigativa caratterizzata dall’utilizzo dei più sofisticati metodi di sorveglianza elettronica e fisica. Ciro Mauriello, al momento della cattura, si trovava nella camera da letto di un'abitazione sita al primo piano di un condominio di Via Ghisleri del Lotto U del Quartiere Scampia, nascosto tra le coperte di un letto a cassettoni. "La cattura è stata un'operazione chirurgica, condotta con rapidità da una decina di uomini in borghese, dopo un lungo periodo di osservazione", ha spiegato Ferdinando Rossi, capo della Squadra mobile di Napoli. Nell'abitazione non sono state trovate nè armi, nè droga, né somme di denaro. Il latitante ha nel suo curriculum criminale precedenti per associazione per delinquere, omicidio, stupefacenti e violazione della legge sulle armi.
Via: Polizia di Stato
Foto dal web
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