La Polizia di Stato ha eseguito, una vasta operazione, nella piana di Lamezia Terme e su Bari, nel corso della quale sono state tratte in arresto di 12 persone, otto sono finite in carcere e quattro ai domiciliari. Una delle ordinanze di custodia cautelare è stata invece
notificata a una persona già detenuta perché colta in flagranza durante il corso delle indagini, insieme ad altri due malviventi. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme nei confronti di pregiudicati lametini, baresi e albanesi, ritenuti responsabili, a vario titolo di: detenzione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, con l'aggravante dell'ingente quantità. L'operazione "Tenaglia", così chiamata dal soprannome di uno degli arrestati, è iniziata nell'aprile scorso, e ha fatto luce sui traffici della banda. La marijuana arrivata dall'Albania veniva trasportata in Puglia, dove gli spacciatori di Lamezia Terme l'acquistavano per poi smerciarla nella loro zona. Nel corso delle indagini, alle quali hanno collaborato gli agenti della Squadra mobile di Bari, dei Reparti prevenzione crimine di Roma, Potenza e Vibo Valentia, gli investigatori avevano già sequestrato quasi 33 chili di droga. I poliziotti hanno anche scoperto che gli indagati avevano allestito, sempre nella zona di Lamezia Terme, due grandi piantagioni di canapa indiana, entrambe sottoposte a sequestro. Durante i controlli svolti nelle piantagioni furono estirpate circa 300 piante e rinvenuti altri sette chili di droga, già lavorata e pronta per essere venduta. Un ulteriore chilo di sostanza stupefacente è stato trovato e sequestrato dagli agenti, insieme a diverse armi, durante le operazioni svolte la notte scorsa. In totale è stato sequestrato l'equivalente di 115 mila dosi, per un valore sul mercato di circa 600 mila euro.
Fonte: Polizia di Stato
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