Resta in carcere Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni, il 29 novembre a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Catania che ha rigettato la richiesta di annullamento dell'ordinanza di arresto
della donna per omicidio e occultamento di cadavere. La decisione è giunta dopo oltre 23 ore di camera di consiglio. Ieri, intorno alle 15.30, si era conclusa la seconda udienza che aveva evidenziato la forte divergenza tra la tesi della Procura di Ragusa e quella della difesa che riteneva il complesso indiziario "non grave nè decisivo", chiedendo dunque che i giudici accogliessero l'istanza di scarcerazione. Il legale Francesco Villardita si era detto "non fiducioso, ma speranzoso", e si era appellato "alla coscienza dei giudici". Confermato dunque il quadro accusatorio della procura e l'ordinanza del gip che aveva parlato di "delitto dalle modalità ciniche ed efferate". Il padre della donna Francesco Panarello, l'unico insieme alla zia acquisita Antonella Stival, a professarsi apertamente innocentista, aveva lanciato il suo appello alla scarcerazione, invitando il genero Davide Stival a riabbracciare la moglie, e si era detto pronto ad accoglierla in casa. La donna resta dunque reclusa nel carcere di Agrigento. Ha pianto in aula Veronica quando, durante l'udienza davanti al Tribunale del riesame di Catania, è stata proiettata l'immagine del figlio Loris Stival. C'è stata una breve interruzione per la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni, il 29 novembre scorso; e poi l'udienza è ripresa. La seconda parte dell'udienza è cominciata con l'intervento del sostituto procuratore di Ragusa, Marco Rota e conclusa dall'intervento dell'avvocato difensore, Francesco Villardita. Successivamente il collegio si è ritirato in camera di consiglio per il verdetto sull'istanza di scarcerazione.
Fonte: AGI
Via: Huffington Post

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