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Scoperti 853 evasori totali in settore immobiliare: frode 2 mld - video

Due miliardi di imposte non pagate, 853 evasori totali, duecentonovantacinque denunciati per reati tributari. A questo hanno condotto gli oltre 1.100 i controlli eseguiti dalla guardia di Finanza in tutta Italia tra luglio 2013 e maggio 2014 nel settore immobiliare, con attenzione a compravendite, intermediazioni, ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Grazie all'incrocio delle informazioni delle banche dati con i bonifici relativi ai pagamenti, i finanzieri del nucleo speciale Entrate hanno infatti individuato numerose imprese che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i ricavi delle attività svolte. Nel dettaglio attraverso l'uso di applicazioni informatiche che censiscono le compravendite effettuate da titolari di partita Iva e i bonifici bancari e postali necessari ai committenti di prestazioni di servizi per beneficiare delle detrazioni fiscali, è stato possibile ottenere un patrimonio di informazioni da confrontare utilmente con le dichiarazioni dell'anagrafe tributaria: solo in questo modo i finanzieri hanno potuto verificare se i corrispettivi fossero stati sottoposti a imposizione fiscale e subito dopo dare la caccia agli evasori. Sul conto delle imprese scoperte sono emersi anche ulteriori alert di rischio, utili per un approccio operativo trasversale, stante, tra l'altro, la connessione sovente riscontrabile tra l'evasione fiscale ed altri illeciti economico-finanziari.

Fisco: al via archivio rapporti finanziari, nuova arma contro evasione

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento che rende operativa l'Anagrafe dei rapporti finanziari, previsto dal decreto "salva Italia", che sarà applicato a conti correnti, depositi, contratti derivati, fondi pensioni, investimenti vari, acquisti di oro e preziosi, utilizzo delle carte di credito e delle cassette di sicurezza. I primi dati inizieranno ad affluire a fine ottobre e saranno relativi al 2011. Poi a marzo 2014 quelli del 2012. Quindi di aprile in aprile quelli dell'anno precedente. Le informazioni acquisite confluiscono in un'apposita sezione dell'Anagrafe tributaria e sono trattate in osservanza delle regole della riservatezza e protezione dei dati. Le informazioni serviranno alla formazione di specifiche liste selettive di contribuenti a maggiore rischio di evasione. I dati, inoltre, saranno utilizzati ai fini della semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in merito alla "dichiarazione sostitutiva unica" necessaria per ottenere prestazioni sociali agevolate (articolo 4, Dlgs 109/1998) e per il controllo sulla corrispondenza dei dati indicati nella stessa dichiarazione. Un nuovo canale di trasmissione è stato predisposto per la gestione dei dati. Il "Sistema interscambio dati" (Sid), prevede una connessione tra sistemi informativi application-to-application, consentendo uno scambio automatizzato.

Fonte: Fisco Oggi
Via: La Repubblica
Foto dal web

Palermo: ristoratore dichiarava reddito 1 euro, ma evade un milione

Un ristoratore di Palermo aveva dichiarato nel 2009 e nel 2010 un reddito di appena 1 euro, ma ma secondo la Guardia di finanza ha guadagnato un milione. A tanto ammonta l'evasione contestata all'esercente, a conclusione di una verifica avviata nel febbraio scorso proprio per l'ammontare irrisorio delle sue dichiarazioni. Nel locale è stato subito individuato un lavoratore in nero, poi sono stati vagliati ricevute fiscali e scontrini di chiusura giornaliera, e sono così quantificati ricavi per 1 milione di euro, sui quali sono state versate Iva, Irap e Irpef per quasi 200 mila euro. Al locale i finanzieri di Palermo sono risaliti grazie all'analisi di rischio effettuata  mediante il monitoraggio degli elementi informativi risultanti dall'Anagrafe tributaria sul conto delle oltre 90.000 partite Iva della provincia; esaminando i dati, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che il reddito indicato nella dichiarazione presentata dal titolare era inverosimile. L'evasore, un 40enne, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Palermo per il reato di dichiarazione infedele e per l'applicazione del sequestro preventivo per equivalente dei beni a lui riconducibili per un importo pari al credito vantato dallo Stato. Il Gip ha già emesso il provvedimento patrimoniale. Tra i beni sequestrati, 2 autovetture, tra le quali una Porsche Cayenne, e una motocicletta.

Via: AGI
Foto dal web