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Aereo diretto a Roma e dirottato a Ginevra: fermato copilota - video

Era il copilota l'autore del dirottamento di volo dell'Ethiopian Airlines, costretto ad atterrare oggi all'aeroporto internazionale di Ginevra, e i cui passeggeri e l'equipaggio sono sani e salvi. Lo ha riferito un portavoce della polizia elvetica. Il volo era stato

Atterraggio d'emergenza a Fiumicino per guasto a carrello, tre feriti

Un Airbus A320 della compagnia Wizz Air, proveniente da Bucarest con destinazione Roma Ciampino, ha effettuato questa mattina un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Fiumicino per un guasto a uno dei carrelli, il sinistro. Tre dei 165 passeggeri sono stati

Beatificazione a Palermo di don Pino Puglisi, ecco la sua voce - video

Circa 80mila persone stanno affluendo al Foro Italico di Palermo per prendere parte alla cerimonia di beatificazione di Don Pino Puglisi, il prete di Brancaccio ucciso da cosa nostra. Alla celebrazione, officiata dal cardinale Romeo e dal cardinale De Giorgi, delegato della Santa Sede che leggerà la lettera apostolica che proclama beato il venerabile servo di Dio Pino Puglisi, assisteranno tra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso, e i ministri della Giustizia Anna Maria Cancellieri, e dell'Interno Angelino Alfano. Subito dopo la proclamazione, i fedeli intoneranno il Te Deum, mentre la reliquia del sacerdote, una costola, verrà incensata da De Giorgi. La frase "Se ognuno fa qualcosa" di don Pino Puglisi era molto famosa, ma ancora non si era sentita con la voce del prete di Brancaccio. Il messaggio di don Puglisi per la prima volta viene diffuso da TMNews nella registrazione originale. Don Puglisi, dai banchi e dall'oratorio della chiesa di San Gaetano a Brancaccio, fece molto più di "qualcosa". Combattè cosa nostra negli anni difficili delle stragi, con le "armi" del sorriso e della parola; togliendo dalla strada decine di giovani ai quali, il giorno del suo assassinio, il 15 settembre 1993, nel giorno del suo 56esimo compleanno, lasciò in eredità la speranza di un futuro lontano dalla mafia.





Via: TMNews
Foto dal web

Studentessa ferita, primo Natale a casa per Laura Salafia - audio

Primo Natale a Catania per Laura Salafia dopo 15 mesi al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola. Lì era stata ricoverata dopo essere stata colpita da un proiettile vagante in piazza Dante a Catania il primo luglio 2010. Venerdì mattina grande festa all’unità spinale del Cannizzaro. Laura ha ricevuto le visite del presidente della Regione Raffaele Lombardo, del sindaco della città Raffaele Stancanelli e dell’assessore regionale all’istruzione Mario Centorrino. Se l’Università, come il Comune, inizialmente sembravano aver dimenticato Laura, negli ultimi tempi hanno fatto o stanno facendo ognuno la loro parte. "Finalmente il mio ritorno a Catania, è il regalo più prezioso che io possa ricevere per Natale, torno a casa", aveva detto Laura intervistata in esclusiva dal telegiornale di Telecolor prima della sua partenza il 5 dicembre scorso da Montecatone (Imola), nel centro di riabilitazione dov'è stata finora in cura. Laura aveva detto ancora: "Finalmente torno a casa, un'attesa che non avrei sperato in così poco tempo. Non me lo sarei mai aspettato". In riferimento ad Andrea Rizzotti che ha sparato e che recentemente è stato condannato a 18 anni di carcere, non prova niente: "una sorta di indifferenza", ha detto.

Ascoltate l'intervista di Cten a Laura

Fonte: CTZen
Via: La Repubblica
Foto dal web