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Mafia: 23 anni fa ucciso Rosario Livatino, in ricordo del giudice beato

E' stato ucciso 23 anni fa, senza pietà, da un commando mafioso. Erano passate da poco le 8.30 quella mattina del 21 settembre 1990. Rosario Livatino, che il 3 ottobre avrebbe compiuto 38 anni, a bordo della sua Ford Fiesta di colore rosso, da Canicattì, dove abitava, si stava recando al tribunale di Agrigento. Oggi il magistrato, di cui è in corso il processo di beatificazione, viene ricordato in provincia di Agrigento. Il giudice stava percorrendo i duecento metri del viadotto San Benedetto, a tre chilometri dalla città dei templi, quando una Fiat Uno e una motocicletta di grossa cilindrata lo ha affiancato costringendolo a fermarsi sulla barriera di protezione della strada statale. I sicari sparano numerosi colpi di pistola. Rosario Livatino tenta una disperata fuga, ma viene bloccato. Sceso da mezzo, cerca scampo nella scarpata sottostante, ma viene finito con una scarica di colpi. Sul posto arrivano i colleghi del giudice assassinato; da Palermo anche l'allora procuratore aggiunto Giovanni Falcone, e da Marsala Paolo Borsellino. Per la morte di Rosario Livatino sono stati individuati i componenti del commando omicida e i mandanti, tutti condannati all'ergastolo. Secondo la sentenza, è stato ucciso perchè "perseguiva le cosche mafiose impedendone l'attività criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che è poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l'espansione della mafia". Nella sua attività si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la "Tangentopoli siciliana" e aveva colpito duramente la mafia di Porto Empedocle e di Palma di Montechiaro, anche attraverso la confisca dei beni. Giovanni Paolo II, pensava anche al magistrato, che una volta definì "martire della giustizia e indirettamente della fede", quando da Agrigento il 9 maggio del 1993 lanciò il suo anatema contro i mafiosi.

Via: AGI
Foto archivio

Beatificazione a Palermo di don Pino Puglisi, ecco la sua voce - video

Circa 80mila persone stanno affluendo al Foro Italico di Palermo per prendere parte alla cerimonia di beatificazione di Don Pino Puglisi, il prete di Brancaccio ucciso da cosa nostra. Alla celebrazione, officiata dal cardinale Romeo e dal cardinale De Giorgi, delegato della Santa Sede che leggerà la lettera apostolica che proclama beato il venerabile servo di Dio Pino Puglisi, assisteranno tra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso, e i ministri della Giustizia Anna Maria Cancellieri, e dell'Interno Angelino Alfano. Subito dopo la proclamazione, i fedeli intoneranno il Te Deum, mentre la reliquia del sacerdote, una costola, verrà incensata da De Giorgi. La frase "Se ognuno fa qualcosa" di don Pino Puglisi era molto famosa, ma ancora non si era sentita con la voce del prete di Brancaccio. Il messaggio di don Puglisi per la prima volta viene diffuso da TMNews nella registrazione originale. Don Puglisi, dai banchi e dall'oratorio della chiesa di San Gaetano a Brancaccio, fece molto più di "qualcosa". Combattè cosa nostra negli anni difficili delle stragi, con le "armi" del sorriso e della parola; togliendo dalla strada decine di giovani ai quali, il giorno del suo assassinio, il 15 settembre 1993, nel giorno del suo 56esimo compleanno, lasciò in eredità la speranza di un futuro lontano dalla mafia.





Via: TMNews
Foto dal web

Palermo: omicidio di Don Puglisi 19 anni fa, in attesa della beatificazione

Sono trascorsi 19 anni da quel 15 settembre 1993, quando don Pino Puglisi, prete del quartiere palermitano di Brancaccio, fu ucciso a pochi metri dalla sua parrocchia di San Gaetano nel giorno del suo 56esimo compleanno. La "colpa" di don Puglisi fu quella di aver tolto dalla strada decine di ragazzini, raccogliendoli intorno alla parrocchia, dimostrando che era possibile strappare alla mafia la supremazia del controllo delle menti oltre che del territorio. Un sfida che Cosa nostra decise di chiudere col sangue, innescando però l'effetto contrario, con i cittadini del quartiere, e dell'intera Palermo, che ancora oggi conservano nel cuore la figura di don Puglisi, mantenendo vivi l'insegnamento e i valori. Un esempio che ha goduto, lo scorso 28 giugno, del riconoscimento della Chiesa. Papa Benedetto XVI, infatti, ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto di martirio e la proclamazione a beato. A Palermo oggi verrà reso omaggio alla tomba di don Pino Puglisi, nel cimitero di Sant'Orsola, nell'ambito dell'iniziativa "Un fiore per Puglisi". Alle 18, in cattedrale, il cardinale di Palermo Paolo Romeo celebrerà una Messa in memoria alla presenza di monsignor Luciano Giovannetti.

Via: TM News

Mafia: Palermo ha ricordato il martirio di Pino Puglisi, parroco-coraggio

Il 15 settembre 1993 a Palermo, nel popolare quartiere Brancaccio, la mafia uccideva don Pino Puglisi, parroco-coraggio impegnato nel processo di educazione e sensibilizzazione dei ragazzi del disagiato rione, ai temi della legalità e del rispetto. Diverse le

Mafia, vescovo di Cefalù: "Paolo Borsellino diventi beato"

L'avvio del processo di beatificazione per il giudice Paolo Borsellino, ucciso con i cinque agenti della sua scorta Emanuela Loi , Agostino Catalano Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, nella strage di via D'Amelio, e' stata chiesta ieri sera dal vescovo di Cefalu' (Palermo), monsignor Vincenzo Manzella, durante una fiaccolata organizzata dai giovani dell'associazione ''Agora'''. Un corteo di migliaia di persone ha attraversato la città e ha raggiunto piazza Duomo dove il vescovo Manzella si è unito ai manifestanti. "Il giudice Borsellino ha sacrificato la sua vita per una giusta causa che merita gli onori degli altari", ha detto monsignor Manzella nel suo intervento ieri sera in piazza Duomo, ecco perche' il magistrato ucciso il 19 luglio del '92 merita la beatificazione. Palermo ha ricordato la strage, su cui aleggiano sospetti di un coinvolgimento di entità diverse dalla mafia, anche in relazione al mistero sull’agenda rossa che i carabinieri avevano regalato al procuratore aggiunto, Paolo Borsellino, e mai riapparsa dalle fiamme di via Mariano D’Amelio a Palermo.

Via: Unione Sarda
Foto: Il Giornale

Diciassettenne stuprata dal branco, arrestati 5 filippini

Stuprata a turno da 5 ragazzi nel parco della Pineta Sacchetti, alla periferia della capiatle. La vittima una diciassettennne romana, il branco composto da giovani dai 19 ai 21 anni di origine filippina. Dopo le indagini della Squadra mobile, ieri la Procura ha firmato i provvedimenti di fermo per violenza sessuale di gruppo. Il fatto è avvenuto il 30 aprile scorso, vigilia della beatificazione di papa Wojtyla. Intorno all'1.30 al 113 è arrivata la segnalazione da parte di un ragazzo che riferiva di essere stato vittima di un'aggressione da parte di alcuni giovani sconosciuti mentre si trovava all'interno di una costruzione abbandonata nei pressi del parco. La ragazza era in compagnia di altri tre amici, anche loro minorenni, quando i cinque si sono avvicinati per derubarli dei loro averi. Il "branco", che aveva bevuto, si è procurato sul posto dei bastoni utilizzati per colpire le vittime. A turno e per buona parte della notte i cinque hanno abusato della ragazza.

Wojtyla beato / la folla: Santo subito, malesseri per la calca

Giovanni Paolo II e' da oggi nel novero dei beati della Chiesa cattolica. La proclamazione e' avvenuta durante la solenne cerimonia in Piazza San Pietro, presieduta da papa Benedetto XVI dinanzi a decine di capi di Stato e di governo e mentre oltre un milione di pellegrini - secondo dati della Prefettura confermati dalla sala stampa vaticana - affollavano le vie e le piazze di Roma, sia nell'area del Vaticano che in altre zone della citta'. E anche oggi, come durante i funerali dell'8 aprile 2005, il grido del ''Santo subito'', insieme a un interminabile applauso e allo sventolio delle bandiere. La reliquia di Wojtyla - una piccola ampolla col suo sangue contenuta in un reliquiario d'argento - è stata portata sull'altare da suor Tobiana, che per 27 anni ha servito nell'appartamento papale, e da suor Marie Simon-Pierre, la cui guarigione dal Parkinson ha aperto la strada alla beatificazione. Dall'inizio dell'evento della beatificazione di Giovanni Paolo II a Roma sono stati effettuati 408 interventi nelle tende mediche allestite dall'Ares 118 nei pressi di piazza San Pietro. Solo per 42 pazienti e' stato necessario il trasporto in ospedale. Alla centrale stanno arrivando numerose chiamate di persone che lamentano malesseri per la calca.

Fonte: ANSA
Via: ANSA

Wojtyla: piano sicurezza pronto, vigilanza terra-cielo-acqua

Quasi due mila uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, reparti speciali e gendarmeria vaticana vigileranno tra oggi e lunedì sulla cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla, quando a Roma è atteso fino a un milione di pellegrini, romani esclusi. La città non sarà militarizzata, ma l'attenzione sarà massima per ridurre al minimo ogni problema di ordine pubblico, compresi quelli legati ad atti terroristici. Nei giorni scorsi il capo della polizia Antonio Manganelli aveva parlato di "rischi oggettivi" da questo punto di vista. Il premier garantisce: ''Sono sicuro che tutto avverrà in modo ordinato. E' una festa che molti cattolici attendono da tempo''. Il piano sicurezza è pronto e prevede azioni via terra, aria e acqua. Il centro di Roma è stato suddiviso in tre zone con diversi livelli di attenzione. Ogni 'anello' sarà delimitato da transenne con varchi presidiati dalle forze dell'ordine con il supporto di unità cinofile. Sorvegliati speciali gli scali portuali, ferroviari ed aeroportuali presso i quali è previsto l'arrivo dei fedeli.

Via: TM News

Wojtyla sarà beatificato il Primo maggio, la seconda domenica di Pasqua

Giovanni Paolo II sarà beatificato il Primo maggio, II domenica di Pasqua. Benedetto XVI ha derogato alle norme canoniche che prevedono un periodo di cinque anni dalla morte per aprire un processo di beatificazione. Era stato proprio Karol Wojtyla a derogare per la prima volta a questa norma per Madre Teresa di Calcutta. L'annuncio della beatificazione di papa Wojtyla è stato dato col decreto che attribuisce un miracolo all'intercessione di Giovanni Paolo II. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha detto che il rito di beatificazione sarà presieduto dal Papa. "Il motivo della scelta - ha spiegato Lombardi - è legato a questa coincidenza liturgica". Il 2 maggio 2005, infatti, la morte del Papa avvenne alla vigilia di tale festa, pochi minuti dopo l'inizio liturgico con i primi vespri. "La beatificazione di Papa Wojtyla ad appena sei anni dalla morte è stata resa possibile da una 'corsia preferenziale' voluta da Benedetto XVI, che aveva anche dispensato dall'attesa dei cinque anni per avviare il processo. Ma nessuno sconto è stato fatto nelle procedure e negli accertamenti durante il processo canonico, che anzi è stato particolarmente scrupoloso", ha sottolineato padre Lombardi.

Via: TG Com

Palermo: Papa a giovani, come giudice Livatino operate per il bene

Ieri pomeriggio incontrando a Palermo i giovani in Piazza Politema, Benedetto XVI ha ricordato la figura di Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1990 e di cui e' in corso la causa di beatificazione. Il Papa, rivolgendosi ai giovani, ha indicato la figura di Livatino come un modello al quale fare riferimento per operare per il bene e contrastare il male. «Il magistrato altro non è che un dipendente dello Stato, al quale è affidato lo specialissimo compito di applicare le leggi… Egli è un semplice riflesso della legge che è chiamato ad applicare». Così si esprimeva Rosario Livatino qualche anno prima del suo assassinio.

Via: Adnkronos
Foto: Blogsicilia

Papa, rilasciati i sei presunti attentatori

Ultimo giorno in Gran Bretagna per Benedetto XVI. Dopo la prima giornata trascorsa in Scozia e le due a Londra, il Papa si sta trasferendo a Birmingham dove alle 11 presiederà la messa per la beatificazione del cardinale britannico John Henry Newman. Il rientro in Italia, all'aeroporto di Ciampino, è previsto per le 22.30 circa. Intanto, riferisce la Bbc, sono stati rilasciati i sei uomini arrestati a Londra perché sospettati di voler attentare alla vita del Papa. Per Scotland Yard non rappresentavano ''una minaccia fondata''.

Fonte: Adnkronos

Madre Teresa, centenario della nascita: celebrazioni in tutto il mondo

Una serie di eventi - messe, veglie, convegni, in tutto il mondo - per il centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta. Era nata a Skopje, in Macedonia, il 26 agosto 1910, e morta a Calcutta il 5 settembre del 1997. Nata da genitori di etnia albanese, la beata verrà