Terremoto L'Aquila, Commissione Grandi Rischi: tutti condannati - video

Il giudice del tribunale dell'Aquila ha condannato a sei anni di reclusione i membri della Commissione Grandi rischi che parteciparono alla riunione del 31 marzo 2009 sugli eventi sismici all'Aquila. L'accusa aveva chiesto la condanna a quattro anni. Il giudice Marco Billi ha ritenuto i sette membri della commissione tutti colpevoli di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. A Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi sono state concesse le attenuanti generiche. Oltre alla condanna a sei anni, sono stati condannati anche all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Resta ancora aperto il filone d'indagine su Guido Bertolaso. Il tribunale dell'Aquila ha disposto il risarcimento di 7,8 milioni di euro a favore di 55 vittime del sisma le cui famiglie si erano costituite parte civile. I sette condannati nel processo Grandi rischi dovranno liquidare la somma entro 90 giorni. A questa cifra andranno aggiunte le spese processuali per circa 100mila euro sostenute dalle parti civili nel processo sul sisma dell'aprile 2009 che ha causato 309 morti. Secondo l'Ingv la sentenza di condanna di L'Aquila rischia di minare uno dei cardini della ricerca scientifica.





Fonte: Tg1 Rai
Via: TG Com

Violenta tre minori per anni, pedofilo incastrato per un mancato saluto

Un giovane incensurato di 26 anni è stato arrestato con l'accusa di aver violentato per anni tre ragazzini, due dodicenni e un tredicenne. I carabinieri di Seregno (Monza) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare della Procura di Monza nei confronti del 26enne. L'episodio che ha permesso di scoprire gli abusi è avvenuto durante un incontro in una chiesa, la parrocchia dove l'arrestato svolge attività sociali. Durante una premiazione, infatti, quando il pedofilo si è avvicinato proprio a uno dei tre ragazzi per congratularsi con lui, che era uno dei destinatari dei premi, il ragazzino ha ritratto la mano e se ne è andato senza nemmeno dirgli una parola. "Questo particolare non è sfuggito ai parenti e amici della vittima - spiega un investigatore - che poi ne hanno parlato fra di loro e hanno deciso di chiedere al ragazzo delle spiegazioni. È stato in quel momento che il giovane ha rivelato di detestare quell'uomo per quello che gli aveva fatto". Le indagini hanno raccolto indizi su rapporti sessuali, anche violenti, subiti in un parco dai ragazzini (appartenenti a famiglie benestanti) in almeno 3 anni di accertamenti. In casa dell'arrestato è stato anche sequestrato un pc per accertare che non contenga materiale pedopornografico.

Via: La Stampa
Foto dal web

Fiumicino/ cocaina in pentole e scarpe, valore 3 milioni, 2 arresti - video

Circa 15 kg di cocaina nascosti tra pentole e scarpe sono stati scoperti durante i controlli all'aeroporto di Fiumicino dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma e del personale del Servizio di Vigilanza Antifrode dell'Agenzia delle Dogane. Due cittadini stranieri, una boliviana e un inglese, sono stati bloccati ai dispositivi di controllo predisposti presso gli arrivi internazionali dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino con il loro ingente carico di cocaina purissima. La pesantezza e lo spessore del materiale ha indotto le fiamme gialle ad approfondire la situazione e scoprire 12 kg di cocaina purissima occultata nei doppifondi ottenuti all'interno delle pentole. Nel secondo caso erano stati ricavati doppifondi nelle calzature, al cui interno sono stati trovati 11 involucri di plastica contenenti circa 2 kg di cocaina. Grazie allo straordinario grado di purezza, i carichi intercettati avrebbero potuto fruttare alle organizzazioni oltre 3 milioni di euro, considerato che, dal taglio della sostanza, si sarebbero ottenute circa 40 chili di dosi. I due corrieri sono stati arrestati per traffico internazionale di stupefacenti ed associati alle carceri di Civitavecchia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.


Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
Foto da video: Corriere Romano

Altro incidente caccia/ Associazione vittime: finora 13 morti, stop strage

"Le armi da caccia dall'1 settembre a sabato 20 ottobre hanno ucciso 13 persone e ferite 33, tra cacciatori e non. La questione non è più 'caccia-sì' o 'caccia-no': qui si tratta di fermare una vera strage. Le opinioni contano poco di fronte a questi fatti, a questi numeri di sangue". Lo dice in una nota Daniela Casprini, presidente dell'associazione Vittime della caccia, dopo la morte ieri del 16enne vicino Pavia. "Non è forse un fenomeno allarmante questa escalation di vittime? Con quale coscienza - si chiede l'associazione - politici e amministratori vari continuano a favorire la caccia in ogni modo, pure a costo di andare contro le normative, incrementando anche questa barbarie? Non è accettabile, il Governo deve fare qualcosa: questa è una guerra". "Un normale cittadino non può svolgere le proprie attività in campagna che rischia di essere massacrato da gente irresponsabile, spesso arrogante, ma armata. La caccia in Italia deve essere bandita: i cacciatori non hanno i requisiti per usufruire della concessione dello Stato, come previsto dalla Legge 157/92. Perchè se una esigua categoria di persone (720.000 circa) provoca un così alto numero di vittime, credo sia lecito dubitare sulla loro effettiva idoneità".

Fonte: TM News