Droga: confezionavano hashish nell'autofficina, arrestate 2 persone

Stoccava droga in un'insospettabile autofficina che nascondeva un laboratorio dove confezionare hashish per il mercato della capitale e non solo, con la complicità dell'autista di una società di autotrasporti che vi lavorava. Due persone,
uno romano e l'altro dell'hinterland capitolino, sono stati arrestati ieri dagli agenti della sezione narcotici della squadra mobile di Roma per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Durante l'operazione, che si inserisce in un'indagine più ampia e ancora in corso, la polizia ha sequestrato 40 chili di hashish. A portare in pieno giorno la droga nell'officina, nascosta in alcuni zaini all'interno di un camion, era un uomo di 41 anni originario dell'hinterland capitolino, in passato già coinvolto in un'indagine per traffico internazionale di stupefacenti destinato a famiglie della 'ndrangheta. Il suo complice, con precedenti per spaccio di ecstasy, è un autotrasportatore romano di 42 anni, che aveva messo a disposizione del trafficante un magazzino della società per la quale lavorava, ignara di tutto. Quando gli agenti, guidati da Silvia Franzè, sono entrati con le unità cinofile nel magazzino in zona Tuscolana in via Campo Barbarico, hanno trovato tra i normali utensili da lavoro anche dei macchinari per triturare e pressare l'hashish, confezionato in decine di panetti per un valore di 250 mila euro. Dopo che la polizia era giunta sul posto sequestrando tutto, è arrivato nell'officina, il trafficante che abitualmente vi portava la droga, preso in contropiede. «Sono qui solo per comprare dei quaderni», ha detto sorpreso il malvivente tentando di giustificarsi con una scusa banale, ma finendo in manette.

Fonte: Il Giornale

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