I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno eseguito sequestri e confische di beni del valore complessivo di circa 71 milioni di euro disposti dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento nei confronti di una nota famiglia di
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Agrigento, sequestri e confische a imprenditori per 71 milioni - video
Palermo, buste paga gonfiate: arrestati 11 dipendenti comune - video
Gonfiavano le buste paga per aggiustare i loro stipendi. Una bufera giudiziaria si è abbattuta sul Coime, l'azienda di servizi partecipata del Comune di Palermo, dove undici dipendenti sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di aver intascato somme di denaro non dovute attraverso la modifica o l'alterazione delle buste paga. Per loro, a vario titolo, sono scattate le accuse di associazione a delinquere finalizzata al peculato, falso e accesso abusivo a sistema informatico. Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci. "I sistemi informatici sono vulnerabili e presentano delle falle che persone disinvolte e di pochi scrupoli possono utlizzare", ha detto il magistrato. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della Procura. Le indagini, scattate nel 2011, hanno accertato l'esistenza di un complesso meccanismo per portare a compimento la frode. "Il trucco era quello di far percepire piccole somme in modo da non destare sospetti - ha concluso Agueci -, perché quando si opera all'interno dei sistemi informatici l'intervento di ampie dimensioni balza subito all'occhio e viene immediatamente percepito dagli strumenti di controllo. I sistemi informatici utilizzati dentro la Pubblica amministrazione presentano falle che operatori accorti sono in grado di utilizzare". L'elenco dei fermati durante l'operazione "Bancomat".
Corruzione atti giudiziari, arrestato giudice Tar Lazio e altri 6 - video
Sette persone sono state arrestate, tra le quali anche un giudice del Tar del Lazio, dai Carabinieri del Noe su richiesta della Procura di Roma. Le accuse sono corruzione in atti giudiziari. Il giudice del Tar del Lazio finito in manette è Franco Angelo Maria De Bernardi. Delle
Fiumicino, operaio muore schiacciato tra carrello e portellone Airbus
Incidente mortale sul lavoro ieri sera all'aeroporto di Fiumicino. A perdere la vita è stato un addetto di una società di handling che sarebbe rimasto schiacciato sotto un carrello elevatore durante le operazioni di scarico di un aereo. La Polizia scientifica ha provveduto ad effettuare i rilievi del caso. Sulla vicenda sta indagando la Polizia Giudiziaria del Leonardo da Vinci. A coordinare le indagini, la Procura della Repubblica di Civitavecchia. L'uomo, di cui si conoscono soltanto le iniziali G.M., aveva poco più di 40 anni ed era un dipendente della società Aviapartner. L'operaio è morto durante le operazioni di scarico bagagli di un volo della Tap Air Portugal appena giunto da Lisbona. L'uomo sarebbe rimasto schiacciato tra il carrello elevatore e il portellone posteriore dell'aereo. Appena dato l'allarme, sul posto sono subito intervenuti i mezzi di soccorso: polizia, vigili del fuoco e un'autoambulanza. "Cordoglio per il tragico incidente sul lavoro" e "vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso" sono le parole del presidente dell'Ente nazionale dell'Aviazione Vito Riggio, del direttore generale Alessio Quaranta e del consiglio di amministrazione dell'Ente. Sull'accaduto, una nuova morte bianca, stanno indagando le autorità competenti e l'Enac ha annunciato di star preparando una propria relazione.
Vie: AGI | ENAC
Foto dal web
Trapani, sequestrati beni per 25 mln a imprenditore legato a Messina Denaro
Beni per un valore di oltre 25 milioni di euro sono stati sequestrati all'imprenditore trapanese Vito Tarantolo, 66 anni, ritenuto vicino al boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento patrimoniale è stato emesso dal Tribunale di Trapani che ha accolto la proposta del questore ed è stato eseguito nell'ambito dell'operazione Araknos dalla Divisione Anticrimine della Questura e dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza. Nel 2007 sono stati trovati dei pizzini al boss mafioso Salvatore Lo Piccolo, arrestato con il figlio Sandro, scritti proprio da Messina Denaro e che facevano riferimento ad alcuni appalti riferibili a Tarantolo. Il sequestro riguarda 82 immobili, 33 tra autovetture, furgoni, mezzi meccanici, i capitali sociali e i complessi aziendali di tre imprese, 18 quote societarie, 37 tra conti correnti e rapporti bancari di altra natura, 2 società sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Tra gli appalti ricostruiti dalla polizia la sistemazione delle banchine del porto di Trapani e il rifacimento di quello di Castellammare, ma anche l'appalto Anas per le barriere di sicurezza della tangenziale di Parma. E ancora i lavori per la rete fognante di Erice, ponti e strade.
Via: Adnkronos
Lecce: detenuto muore dopo 50 giorni sciopero fame, aperta inchiesta
Un detenuto romeno di 38 anni, Popo Virgil Cristria, è morto domenica mattina all'ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo uno sciopero della fame durato circa 50 giorni. L'uomo era in carcere a Lecce per espiare una condanna per estorsione e rapina. Sarebbe uscito nel 2018.
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Vince biglietto gratta e vinci da 5 milioni ma è falso, denunciato
Sembrava la svolta della vita con un biglietto gratta e vinci da 5.100.000 euro. Un imprenditore di Quartu e un dirigente di una cooperativa di Decimomannu, lo avevano gia' portato in banca. Peccato fosse falso: contraffatto abilmente, ma nient'altro che un pezzo di carta. Della truffa si è occupata la Guardia di Finanza dopo la denuncia dell'amministrazione delle Lotterie nazionali. Un raggiro di Natale ispirato al film di Steven Spielberg "Prova a prendermi". Mauro Mallus, commerciante di Quartu Sant'Elena, è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria di Cagliari per truffa aggravata. A lui le Fiamme Gialle sono arrivati attraverso le vittime del raggiro, che preoccupate per il mancato pagamento, avevano sguinzagliato un avvocato. Altro che milionari, dopo la denuncia delle Lotterie è scattata subito la perquisizione a casa dei due "fortunati". E lì è stato scoperto l'inghippo: da una scrittura privata è saltato fuori che il titolo milionario era stato fornito da una terza persona, Mallus appunto. Un colpo quasi perfetto: la banca, per la spedizione a Roma, aveva addirittura incaricato anche la scorta con il corriere assicurato. Per il commerciante quartese non era la prima volta, anzi Mallus era pronto a piazzare altri "bidoni".
Via: L'Unione Sarda
Foto: Adnkronos
Rifiuti: operazione Black Garden, arrestato sindaco di Casignana
I carabinieri di Reggio Calabria e del Noe hanno sequestrato la discarica consortile di Casignana ed arrestato quattro persone, tra le quali il sindaco dello stesso Comune, Pietro Armando Crinò, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. C'e' anche
Carceri: abusi su trans ad Aversa, arrestati due agenti
Due agenti di polizia penitenziaria in servizio nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (Caserta) sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale mediante abuso di autorita’ ai danni di una internata transessuale della struttura. Gli episodi, risalenti al 2008, sono emersi dalle confidenze fatte dall’internata a una psichiatra dell’Opg. Le ordinanze di custodia agli arresti domiciliari, emesse dal gip di S. Maria Capua Vetere su richiesta della procura, sono state eseguite stamane dalla sezione di polizia giudiziaria del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. Tali rapporti sarebbero avvenuti, secondo l’accusa, senza utilizzare la forza. Uno degli episodi si sarebbe verificato nel corso di una perquisizione subita dal trans nella sua cella. La vittima, e’ la convinzione degli inquirenti, era stata indotta ad accettare le richieste sessuali sia per il timore di ritorsioni, sia dalla speranza di ottenere un trattamento migliore ‘in quell’autentico inferno che e’ l’ospedale psichiatrico giudiziario’, ha detto ai magistrati il detenuto.
Via: La Repubblica
Sequestrato villaggio nel Napoletano e beni oltre 25 mln euro - video
All'Alba di ieri, i finanzieri del comando provinciale di Napoli, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura, hanno eseguito il sequestro di un villaggio turistico del litorale domizio ritenuto edificato abusivamente su un'area sottoposta a vincoli paesaggistici ed ambientali di proprieta' della Regione Campania. Il sequestro riguarda anche beni per un valore di oltre 25 milioni di euro. A conclusione delle indagini coordinate dalla sezione Reati contro la Pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Napoli, gli ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti al nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito, a Giugliano (Napoli), un decreto di sequestro preventivo del complesso turistico Stella Maris. Tra i numerosi reati contestati vi sono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale ed ideologica, invasione di terreni, costruzioni in assenza di autorizzazioni e lottizzazione abusiva. L’indagine è stata avviata nel 2008 con lo scopo di verificare la posizione della società Stella Maris srl che gestisce l’omonimo villaggio turistico sul litorale domizio in relazione ai finanziamenti agevolati alle imprese previsti dalla legge 488 del 1992. La società risultava beneficiaria di contributi pubblici, finanziati da fondi erogati dallo Stato e dall’Unione europea, nell’ambito del Piano operativo regionale Campania per il periodo 2000-2006.Via: La Repubblica
Bisca clandestina scoperta dalla Guardia di Finanza
Una bisca clandestina, situata in un regolare circolo ricreativo , e' stata scoperta dalla Guardia di Finanza a Reggio Calabria che ha denunciato nove persone per gioco d'azzardo e sequestrato dei videogiochi. Le Fiamme gialle, dopo vari appostamenti, hanno fatto irruzione nel club e, in locali appartati, sedute a un tavolo hanno sorpreso nove persone intente a giocare a "briscola francese". Sul tavolo e in possesso dei giocatori, i finanziari hanno trovato mille euro che sono stati sequestrati assieme alle carte e a tutto il materiale utilizzato. I giocatori, compreso il presidente del circolo ricreativo, sono stati denunciati a piede libero per gioco d'azzardo alla competente autorita' giudiziaria. Nel corso della stessa operazione, sempre all'interno del circolo, sono state rinvenute e sequestrate quattro macchinette di videogiochi ed altre due non collegate con la concessionaria Amministrazione Monopoli di Stato.
Fonte: AGI
Mafia: confiscati 800mln beni a imprenditore
I Carabinieri del comando di Palermo hanno confiscato all'ex manager della sanita' privata Michele Aiello beni del valore di 800mln. L'imprenditore sconta una condanna a 15 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, corruzione e truffa aggravata. La misura patrimoniale e' stata disposta dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. Secondo gli inquirenti, avrebbe potuto contare in tutto l'arco della sua attività imprenditoriale, nata nel settore edile e poi ampliatasi in quello della sanità, su una sostanziale situazione di monopolio assicurata dall'appoggio dei vertici di Cosa nostra, che avrebbe anche investito ingenti somme di denaro nelle sue aziende. Aiello e' coinvolto nell'inchiesta che ha portato alla condanna dell'ex governatore Salvatore Cuffaro, legato al boss Bernardo Provenzano. I giudici hanno anche disposto, a carico del manager, l'applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per due anni e sei mesi. I beni, sino ad oggi in amministrazione giudiziaria, sono stati messi a disposizione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ne stabilirà la destinazione. Sono circa 400 i lavoratori che operano nelle imprese sanitarie, edili e amministrative di Aiello.
Fonte: TG Com
Disco orario a motore, denunciati
Avevano escogitato un disco orario motorizzato e lo esponevano nell'auto in sosta. Ma sono stati smascherati dalla Polizia municipale e segnalati all'autorità giudiziaria per truffa aggravata. Gli ingegnosi automobilisti sono una decina di veronesi, scoperti mentre sistemavano sul cruscotto il dispositivo. A rendere nota la bizzarra trovata è il sindaco, Flavio Tosi, insieme con il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. Gli automobilisti avevano parcheggiato la vettura in zona Cittadella, area nella quale, dopo la prima mezz'ora di sosta gratuita, scatta la necessità di pagare il "Verona Park". Per evitare di versare il dovuto all'Amt, la municipalizzata che gestisce le aree di sosta scaligere, i conducenti avevano pensato di barare sull'orario di arrivo, grazie all'uso di dischi orari elettrici. Ad avere l'idea sono stati un gruppo di veronesi di età compresa tra i 20 e i 45 anni, prevalentemente liberi professionisti e studenti. "L'invito dell'amministrazione comunale - ha detto Tosi - è naturalmente quello di non utilizzare questi sistemi, che talvolta possono essere adottati con leggerezza, favorita dalla sensazione di fare soltanto una bravata, ma che in realtà rendono passibili di denuncia per truffa aggravata, con condanna penale particolarmente pesante". L'indagine della Polizia municipale era scattata a febbraio. Le persone denunciate dovranno ora rispondere di truffa, reato che prevede, in caso di condanna, la reclusione da uno a cinque anni e un'ammenda da 309 a 1.549 euro. "Si tratta di un fenomeno in espansione - ha spiegato il comandante Altamura - probabilmente legato alla facilità di reperibilità su Internet dello strumento, legata a una sottovalutazione delle conseguenze del suo utilizzo". Già, su Internet: il dispositivo si trova facilmente anche su noti siti di e-commerce.
Fonte: TGcom24
Cemento: operazione anti-mafia, nel mirino la Calcestruzzi Spa
Quattordici persone sono state arrestate nell'ambito di una vasta operazione denominata "Doppio colpo", che ha interessato Sicilia, Lombardia, Lazio e Abruzzo. Sequestrate sette aziende siciliane operanti nel settore del movimento terra. Tra gli arrestati, alcuni boss
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