Avetrana (Taranto), 9 ott (Adnkronos) - C'era stata un'altra molestia da parte dello zio, qualche giorno prima della morte di Sarah Scazzi. E' quanto emerso dall'udienza di convalida del fermo di Michele Misseri. A quanto si apprende l'approccio si sarebbe verificato all'ingresso dell'abitazione di via Deledda di casa Misseri. L'uomo, appena la ragazza era entrata, approfittando del fatto che la figlia Sabrina di 22 anni, l'amica del cuore della vittima, si era momentaneamente assentata per andare a prendere un bicchiere d'acqua in cucina, avrebbe palpato Sarah. La giovane avrebbe reagito dicendo: ''queste cose non si fanno''.
Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/

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