Ultrà, Serbia chiede scusa a Italia: 138 tifosi serbi tra gli identificati

"Ci vergogniamo e ci scusiamo". E' quanto ha detto l'ambasciatore serbo a Roma, la signora Sanda Raskovic-Ivic. "Questi teppisti non rappresentano i sentimenti nel comportamento del popolo serbo" ha aggiunto, commentando i disordini di ieri a Genova che hanno portato alla sospensione della partita Italia-Serbia. Intanto è polemica sugli allarmi. Nei giorni scorsi la polizia di Belgrado aveva mandato una relazione alle autorità italiane nella quale si avvertiva la presenza tra gli ultrà di alcune centinaia di pericolosi estremisti. Questo secondi fonti ufficiose (investigative) e il presidente della Federazione serba, Tomislav Karadzic: "La polizia italiana sapeva che sarebbero arrivati hooligans". Opposta la versione di Roberto Massucci, responsabile della sicurezza degli azzurri: "Se ci avessero detto che c’erano soggetti pericolosi, non sarebbero arrivati a Genova". Il bilancio della notte genovese è dunque pesante, non solo in termini d’immagine: 138 sono i tifosi serbi identificati, per 17 dei quali, tra cui il capo ultrà Ivan Bogdanov, è scattato l’arresto. E su altri 35 sono in corso accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria, senza contare la devastazione di Genova.

Via: La Stampa
Foto: ANSA

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