Lo hanno seguito ininterrottamente per tre giorni e quando hanno visto che era il momento giusto, lo hanno bloccato. Così è finita, a Bologna, la latitanza di Nicola Acri, boss della 'ndrangheta di Rossano e, per gli investigatori, spietato killer. Acri, ricercato dal 2007, quando si è visto piombare addosso i Ros dei carabinieri ha prima tentato la fuga, ma una volta immobilizzato e ammanettato li ha guardati chiedendogli: «Siete carabinieri? Complimenti, siete stati bravi. Sono Nicola Acri». Insieme a lui, gli investigatori hanno arrestato due fiancheggiatori, Antonio Carbone, 29 anni, di San Luca, e Franco Tedesco, 46 anni. L'indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha portato i Ros sulle tracce di Acri è durata due anni ed è stata condotta esclusivamente con intercettazioni, pedinamenti e verifica dei tabulati telefonici, senza alcuna collaborazione.
Fonte: Il Messaggero

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