Grasso: boss Iovine non sta collaborando, colloquio in carcere

Il boss dei Casalesi Antonio Iovine, recentemente arrestato, non sta collaborando. Lo precisa il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso che, in merito a notizie di stampa, 'esclude nella maniera piu' assoluta qualsiasi ipotesi di avvio di collaborazione' da parte del boss. Grasso ha sottolineato che il suo colloquio con Iovine nel carcere di Badu e Carros rientra nelle attivita' da lui svolte in relazione al 'particolare spessore del detenuto'. Antonio Iovine iniziò presto la sua carriera criminale, difatti il soprannome "o' ninno" (il bambino) gli venne affibbiato proprio perché venne arrestato in giovane età. Iovine proviene anche da una famiglia di tradizione camorristica; suo fratello Carmine venne ucciso nel 1994, sua sorella Anna è stata arrestata per estorsione, suo parente era anche Mario Iovine, fedelissimo di Antonio Bardellino, ucciso in Brasile nel 1991. Il 19 giugno 2008, nel processo d'appello del maxiprocesso Spartacus, viene condannato in contumacia alla pena dell'ergastolo, insieme ad altri componenti del clan dei Casalesi. Il 17 novembre 2010 ha terminato una latitanza durata 14 anni, tratto in arresto dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli in un covo a Casal di Principe, nella quinta traversa di via Cavour, in casa di Marco Borrata, considerato un suo fiancheggiatore.

Fonte: ANSA
Via: Wikipedia

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