Due anni fa una coppia di Cassino che non riusciva ad avere figli comprò da una donna ucraina un bambino di 5 mesi. Oggi è scattato l’arresto su richiesta del sostituto procuratore Beatrice Siravo, per sei persone coinvolte nella compravendita tra cui la madre naturale, la coppia italiana, una coppia ucraina e l’avvocato che hanno fatto da intermediari per la transazione. L’indagine partì nel 2009, quando la presenza di un bambino di 5 mesi in casa insospettì gli inquirenti, poiché la coppia non aveva prodotto alcun documento che attestasse la potestà sul bambino. Inoltre i carabinieri erano a conoscenza dell’impossibilità della coppia di avere figli. Il piccolo venne quindi affidato dai servizi sociali fino al termine delle indagini. Il prezzo concordato dalla coppia di italiani con i due ucraini per l'acquisto del piccolo era di 25.000 euro. Gli arrestati sono accusati di soppressione di stato civile di minore e favoreggiamento personale. Sulla vicenda indaga la Procura di Cassino per capire se la banda fosse responsabile della vendita di altri minori. Alle persone coinvolte sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Foto dal web

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