Mafia: estorsione a vincitore Superenalotto, condannati

Milano, 11 gen (La Repubblica) - Con minacce avevano estorto 400 milioni di lire a un siciliano, residente a Lodi, che nel 1998 aveva vinto 7 miliardi di vecchie lire al Superenalotto. Per i due, appartenenti a famiglie mafiose di Cosa nostra, sono arrivate le condanne a 12 e 10 anni, emesse dal Tribunale di Milano. La vittima dell'estorsione, Salvatore Spampinato, subito dopo la vincita, stando alle indagini del pm della Dda milanese Marcello Musso, aveva subito minacce mafiose da parte di alcuni stiddari, che avevano avuto la soffiata sulla vincita da un suo stesso parente. Come atto intimidatorio gli fu bruciata la casa. Spampinato, che si è costituito parte civile, ha ottenuto un risarcimento a titolo di provvisionale.

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