La pista che conduce all'assassino di Yara Gambirasio parte dal campo in cui è stato trovato il corpo della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo), passa per le provette delle indagini scientifiche dei reparti specializzati di Sco e Ris e, secondo le ultime indiscrezioni investigative, potrebbe portare ai parenti biologici del mostro, ovvero ai familiari. Gli inquirenti in questi giorni stanno eseguendo circa 500 test del dna prevalentemente raccolti tra i frequentatori della palestra, nella sfera dei conoscenti e tra i lavoratori di alcuni cantieri, da sommarsi al centinaio di tracce genetiche che erano già state ottenute dagli investigatori nei primi tre mesi d'indagine. Tra le finalità delle recenti indagini genetiche ci sarebbe anche quella, più discreta, di identificare un possibile consanguineo dell'uomo e della donna che hanno lasciato il loro dna sui guanti di Yara. Un "lavoro complesso". E per il momento nessuno dei circa 300 profili già comparati corrisponderebbe ai due dna trovati, ma al momento appare l'unica pista certa dell'inchiesta.
Via: La Repubblica

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