I militari della Guardia di finanza di Catania guidati dal Colonnello Francesco Gazzani, ha sgominato una pericolosa organizzazione malavitosa dedita all'usura e all'estorsione. In manette sono finite dodici persone. Secondo quanto accertato, il gruppo criminale applicava tassi di oltre il 400 per cento annuo. Tra le vittime commercianti, liberi professionisti e lavoratori dipendenti. Minacce, intimidazioni e pestaggi per chi non onorava il prestito ricevuto. Tra i 12 arrestati anche una persona già condannata per associazione a delinquere di stampo mafioso. Si tratta di Orazio Privitera, appartenente al Clan Cappello. Nell'organizzazione c’era l’addetto a ritirare le somme di danaro, c’erano poi un gruppo di persone che erano specializzati a minacciare le vittime, prima a parole, poi passando alle maniere forti. Fondamentale è stata la collaborazione delle vittime che hanno denunciato i soprusi subiti. Il boss Orazio Privitera, considerato una dei principali esponenti mafiosi di Catania e della Sicilia orientale, era stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile del capoluogo etneo il 25 gennaio del 2010 mentre si trovava in uno sperduto casolare nelle campagne del siracusano non lontano dal confine con la provincia di Catania. Il latitante era disarmato e alla vista della polizia non oppose alcuna resistenza.
Fonte: Catania Oggi
Via: Polizia di Stato
Foto: Giornale d'Abruzzo
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