La Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha aperto un'inchiesta sullo sfruttamento degli immigrati nei campi di Nardò, in Salento. Dopo le denunce dei braccianti impiegati nella raccolta di angurie e pomodori, i magistrati vogliono vederci chiaro su
presunte minacce ed estorsioni subite dagli extracomunitari in cambio di un posto di lavoro. Il procuratore capo Cataldo Motta ha affidato il fascicolo d'indagine al sostituto Elsa Valeria Mignone. Nel registro degli indagati ci sarebbe già almeno un nome, quello di uno straniero, forse un caporale identificato dalle forze dell'ordine. Le ipotesi di reato sono: estorsione e minacce. L'indagine è scaturita da un'informativa di carabinieri e polizia che hanno raccolto gli esposti di alcuni immigrati. In tanti hanno riferito agli investigatori di 'mazzette' da pagare al caporale per entrare a far parte dei gruppi che ogni giorno vengono organizzati per lavorare nei campi: una sorta di pedaggio da versare per essere trasportati sui campi.
presunte minacce ed estorsioni subite dagli extracomunitari in cambio di un posto di lavoro. Il procuratore capo Cataldo Motta ha affidato il fascicolo d'indagine al sostituto Elsa Valeria Mignone. Nel registro degli indagati ci sarebbe già almeno un nome, quello di uno straniero, forse un caporale identificato dalle forze dell'ordine. Le ipotesi di reato sono: estorsione e minacce. L'indagine è scaturita da un'informativa di carabinieri e polizia che hanno raccolto gli esposti di alcuni immigrati. In tanti hanno riferito agli investigatori di 'mazzette' da pagare al caporale per entrare a far parte dei gruppi che ogni giorno vengono organizzati per lavorare nei campi: una sorta di pedaggio da versare per essere trasportati sui campi.
Fonte: TNNews

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