I Tir interrompono la loro lunga protesta in Sicilia. Forza d'urto ha deciso di sospendere la manifestazione, che ha paralizzato l'isola per una settimana, e le normali attività di trasporto e distribuzione delle merci dovrebbero dunque riprendere. "Non si può mettere in ginocchio più di quanto già lo è la Sicilia - aveva detto Mariano Ferro, uno dei leader del Movimento dei forconi -, non era questo il nostro obiettivo. La protesta si trasferirà a Roma". E si comincia a stilare il bilancio dei danni che i cinque giorni di blocco degli autotrasporti siciliani indetti dal 'Movimento dei Forconi' hanno causato alla Regione. Secondo la Coldiretti la perdita nel settore agroalimentare ammontano ad almeno 50 milioni di euro. A quello economico va aggiunto il calo di credibilità visto che ad essere più danneggiati sono stati i prodotti italiani e non stranieri. Intanto la Procura di Gela, con l'aiuto della Guardia di Finanza e delle altre forze di polizia, ha disposto accertamenti per verificare manovre speculative sulle merci. Il procuratore Lucia Lotti, in particolare,vuole verificare se i distributori hanno venduto benzina a prezzi maggiorati, fino a due euro e mezzo, in concomitanza con lo sciopero dei Tir che ha reso difficile l'approvvigionamento di carburante per cinque giorni in Sicilia.
Via: TG Com

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