Allarme gas, scatta la fase dell’emergenza. Secondo le procedure, individuate dall’Unione Europea, il Comitato per il monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico ha previsto “la messa in esercizio di centrali elettriche a olio combustibile, che
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Gas: consumi record in Italia, possibili problemi nei prossimi giorni
Il consumo di gas in Italia viaggia verso "massimi storici mai raggiunti in precedenza, intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno". Lo segnala il ministero dello Sviluppo economico che definisce la situazione "di allerta". In particolare, segnala una nota, "il comitato per il monitoraggio e l'emergenza gas del ministero dello Sviluppo economico sta monitorando costantemente lo stato degli approvvigionamenti del nostro Paese, alla luce del perdurare dell'eccezionale ondata di freddo che sta attraversando l'Europa e che nei prossimi giorni potrebbe portare i consumi italiani, secondo le previsioni, a massimi storici mai raggiunti in precedenza (intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno). "Siamo in emergenza e abbiamo reagito all'emergenza aumentando le importazioni dall'Algeria e dal Nord Europa attraverso la Svizzera, quindi non avremo problemi fino a mercoledi' quando arrivera' un'altra ondata di freddo in Russia e non sappiamo come si comportera' la Gazprom giovedi' e venerdi'". E' quanto ha dichiarato l'ad di Eni Paolo Scaroni a Radio 24 sulla diminuzione dei volumi di gas provenienti dalla Russia a causa del freddo. "Attendiamo e ci stiamo preparando a momenti ancora difficili", ha aggiunto.
Via: AGI
Iran: stop a petrolio verso alcuni paesi Ue, chiesta revisione sanzioni
Il ministro del Petrolio iraniano fa sapere che il suo paese ha deciso di sospendere le esportazioni di greggio verso alcuni paesi europei. "Le nostre esportazioni - dice il ministro Rostam Qasemi all'agenzia Fars - saranno certamente tagliate in
Stop protesta in Sicilia: danni per 50 mln, Procura indaga su prezzi
I Tir interrompono la loro lunga protesta in Sicilia. Forza d'urto ha deciso di sospendere la manifestazione, che ha paralizzato l'isola per una settimana, e le normali attività di trasporto e distribuzione delle merci dovrebbero dunque riprendere. "Non si può mettere in ginocchio più di quanto già lo è la Sicilia - aveva detto Mariano Ferro, uno dei leader del Movimento dei forconi -, non era questo il nostro obiettivo. La protesta si trasferirà a Roma". E si comincia a stilare il bilancio dei danni che i cinque giorni di blocco degli autotrasporti siciliani indetti dal 'Movimento dei Forconi' hanno causato alla Regione. Secondo la Coldiretti la perdita nel settore agroalimentare ammontano ad almeno 50 milioni di euro. A quello economico va aggiunto il calo di credibilità visto che ad essere più danneggiati sono stati i prodotti italiani e non stranieri. Intanto la Procura di Gela, con l'aiuto della Guardia di Finanza e delle altre forze di polizia, ha disposto accertamenti per verificare manovre speculative sulle merci. Il procuratore Lucia Lotti, in particolare,vuole verificare se i distributori hanno venduto benzina a prezzi maggiorati, fino a due euro e mezzo, in concomitanza con lo sciopero dei Tir che ha reso difficile l'approvvigionamento di carburante per cinque giorni in Sicilia.
Via: TG Com
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