Il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, ha disposto nuove indagini su alcune tracce biologiche trovate sul corpo di Yara Gambirasio, la 13enne ginnasta uccisa a Brembate di Sopra (Bergamo). A quanto risulta all'Adnkronos, si tratta di tracce biologiche già individuate fin dalle fasi dell'autopsia, ma non ancora vagliate. Puntare su un'analisi del Dna più 'mirata' e su nuovi esami biologici, approfondire le verifiche della polvere da cantiere e delle fibre tessili rosse trovate sul corpo della piccola Yara. E' la richiesta che la famiglia Gambirasio ha avanzato, attraverso il legale Enrico Pelillo e il consulente Giorgio Portera, alla Procura di Bergamo. Nella consulenza di parte il genetista foreste Portera ha analizzato tutti gli elementi raccolti sull'omicidio della piccola ginnasta e ha elencato alcuni approfondimenti che potrebbero rivelarsi utili per risolvere un omicidio che, un anno e mezzo dopo, rischia di trasformarsi in cold case. In particolare, per l'esperto occorre ripartire dal Dna 'isolato' a Gorno. Un profilo genetico appartenente a un ragazzo, estraneo al delitto, che coincide, per molti punti, con quello trovato sugli indumenti della vittima scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate di Sopra.
Via: Adnkronos

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