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Varese, studentessa uccisa nel 1987: fermato ex compagno di liceo

La Squadra Mobile di Varese, su disposizione del Gip del capoluogo varesino e su richiesta del Sostituto Pg di Milano, ha arrestato Stefano Binda, 49 anni, per l'assassinio di Lidia Macchi, la studentessa ritrovata morta nel bosco di Cittiglio il 7 gennaio 1987.

Caso Denise: dieci anni fa la scomparsa, tante le piste seguite invano

Sono passati esattamente dieci anni dalla scomparsa di Denise Pipitone e il caso resta ancora un giallo. Tante le piste seguite invano che ad oggi non hanno ancora portato a far luce sulla vicenda. Una vicenda che inizia il 1 settembre del 2004 a Mazara del Vallo, in

Marcianise: bimbo scomparso nel 1990, trovate ossa e vestiti - video

Frammenti di ossa e di abiti che potrebbero segnare una svolta nel caso del bambino casertano, Pasqualino Porfidia, scomparso all'età di otto anni. Sono passati ormai 24 anni quando il 7 maggio 1990, tra un gruppo di bambini che giocava a pallone, sparì proprio Pasqualino. Oggi, su istanza del pm Alessandro Di Vico, il gip di Santa Maria Capua Vetere ha riaperto l'indagine. Brandelli di vestiti e frammenti ossei, l'ispezione è stata stabilita con un decreto del Capo della Procura Corrado Lembo. Gli investigatori sono cauti, non si può ancora parlare di ritrovamento e di soluzione del giallo. Il confronto del dna darà la conferma che quei resti trovati in via Tevere e via Arno, in una rete della cunicoli e di pozzi che collegano corsi d'acqua, appartengono proprio a Pasqualino, oppure si dovrà ricominciare daccapo, con una ricerca sulla quale soprattutto i genitori di Pasqualino non hanno mai messo la parola fine. I carabinieri stanno cercando in particolare le ultime tracce del bambino nei cunicoli sotterranei in cui negli anni non si è mai controllato, si incroceranno con le audizioni degli amichetti di allora e con il filone investigativo che porta a Milano, al suicidio di un uomo originario di Marcianise che in una lettera scritta prima di uccidersi ha raccontato di aver subito numerosi abusi quand'era bambino e risiedeva nella città del Casertano.


Fonte: Pupia TV 
Via: ANSA

Gela: fatta luce su omicidio passionale dopo 14 anni, 2 arresti - video

Dopo 14 anni dall'omicidio del giovane 22enne Orazio Sotti, i poliziotti del commissariato di Gela (Caltanissetta) sono riusciti a scoprire i colpevoli. Su richiesta del padre del ragazzo gli agenti hanno riaperto il caso che, nel 2011, era stato archiviato come "ad

Via Poma, Cassazione assolve Raniero Busco in via definitiva - video

Ventiquattro anni fa in un mese di agosto, in un quartiere di Roma deserto per le ferie estive. In un palazzo, in via Poma, nella stanza di un ufficio si consumò un delitto di violenza inconcepibile. Questa foto di Simonetta Cesaroni in costume bianco, è rimasta nella memoria collettiva, come a tentare di restituire bellezza ad una storia feroce, resa ancor più odiosa da indagini cominciate male e dispersi in tanti rivoli. In 24 anni, era il 7 agosto del '90, non un briciolo di certezza su chi abbia massacrato Simonetta Cesaroni con 29 colpi di tagliacarte, mentre la giovane era a lavoro. Prima tocca al portiere dello stabile, Pietrino Vanacore, se era stato fermato e poi scarcerato, si toglierà la vita nel 2010 vicino Taranto, portando con sé quello che gli inquirenti ritengono essere la consapevolezza di ciò che avvenne in quella stanza. Sarà prosciolto anche Federico Valle, figlio dell'architetto Valle che abitava nel palazzo del delitto. Toccherà infine, quasi vent'anni dopo a Raniero Busco, all'epoca fidanzato di Simonetta, finire nei guai. Condannato a 24 anni in primo grado, Busco verrà assolto con formula piena in appello. Entrambi i verdetti si basano sull'interpretazione scientifica di un morso trovato sul corpo della vittima. Anche in questo processo, come in tanti processi indiziari, l'esito è scaturito da pareri che sono cambiati dal primo al secondo grado, pur provenendo (...)


Fonte: SkyTg24
Servizio di Chiara Cerqueti
Foto archivio

Usa: stuprata ed uccisa a 4 anni, dopo 22 anni preso omicida - video

La polizia di New York ha annunciato l'arresto di un uomo che ha confessato lo stupro e l'omicidio di una bimba di 4 anni, il cui corpo martoriato fu ritrovato 22 anni fa a Manhattan. Il crimine, rimasto a lungo insoluto, ha finalmente trovato l'epilogo con la scoperta anche dell'identità della piccola, all'epoca ribattezzata dai media "Baby Hope" e la cui storia commosse l'America. L'omicida era il cugino della bimba. La scoperta del cadavere, nel luglio del 1991, in un frigo portatile vicino a una superstrada nel nord di Manhattan, nel quartiere di Washington Heights. Tra i 3 e i 5 anni, visibilmente denutrito, il corpicino mostrava i segni di percosse e violenza sessuale. La salma, che non fu mai reclamata, rimase per due anni nel deposito di cadaveri della città fino a quando i detective che lavoravano al caso non decisero di pagarne la sepoltura in un cimitero nel Bronx, dove ancora oggi riposa sotto una lapide senza nome. Sabato per la prima volta la bimba è stata identificata formalmente: si chiamava Angelica Castillo. Conrado Juarez, 52 anni, e originario del Bronx, è stato arrestato venerdì pomeriggio vicino al ristorante in cui lavorava come lavapiatti, a Manhattan, ed è stato formalmente accusato di omicidio. L'uomo ha confessato di avere abusato sessualmente della bambina e poi di averla uccisa. Con l'aiuto di una sorella ne avrebbe poi abbandonato il corpo, in seguito ritrovato da alcuni operai il 23 luglio di 22 anni fa.


Via: AGI
Foto dal video PIX11

Palermo: omicidi e morti misteriose, giallo in palazzi eleganti - video

Una morte avvolta dal mistero nel cuore di Palermo, nel Palazzo Alliata di Pietratagliata: quello di un maggiordomo ecuadoriano di 37 anni è l'ultimo di una serie di omicidi e morti sospette che hanno avuto come teatro alcuni eleganti palazzi della città. In via Mariano Stabile, all'incrocio con via Ruggero Settimo, c'è quello che molti chiamano "palazzo della morte", dove negli ultimi vent'anni sono state uccise tre persone. Nel 1992 una ragazza di 20 anni fu trovata con il cranio fracassato a colpi di ferro da stiro: venne arrestato un uomo, prima prosciolto, poi condannato. Il 4 maggio 1998 fu uccisa una nobildonna di 35 anni: colpevole un operaio che lavorava nel palazzo. Nel 2010 fu trovato il corpo di un oculista molto noto in città, morto cadendo dalle scale dell'appartamento della compagna, in una dinamica mai chiarita. Ancora una donna, con un passato da modella, fu trovata morta in un appartamento di via Agrigento, stroncata da un mix di droga e alcol. Nel settembre del 2010, nell'androne di un complesso residenziale in via Cimabue, venne assassinato con tre colpi di pistola alla testa un geometra di 70 anni. Non è mai stato chiarito se sia stata la conseguenza di una rapina finita male o un'esecuzione. Il 3 maggio 2012, in via Collegio del Giusino, in un edificio storico da poco ristrutturato a due passi dalla Cattedrale, fu trovata senza vita una transessuale di 38 anni: aveva una corda al collo, che faceva pensare a un suicidio, ma si sospetta che dietro ci sia qualcos'altro. Pochi giorni prima era stata uccisa l'anziana venditrice di parrucche di via Dante: fu trovata nel retrobottega del negozio che gestiva da 40 anni, oggi in vendita, massacrata da 27 coltellate. Quell'omicidio che sconvolse Palermo non ha ancora un colpevole.


Fonte: TMNews
Foto dal video

Caso Yara, il magistrato dispone nuove analisi sulle tracce biologiche

Il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, ha disposto nuove indagini su alcune tracce biologiche trovate sul corpo di Yara Gambirasio, la 13enne ginnasta uccisa a Brembate di Sopra (Bergamo). A quanto risulta all'Adnkronos, si tratta di tracce biologiche già individuate fin dalle fasi dell'autopsia, ma non ancora vagliate. Puntare su un'analisi del Dna più 'mirata' e su nuovi esami biologici, approfondire le verifiche della polvere da cantiere e delle fibre tessili rosse trovate sul corpo della piccola Yara. E' la richiesta che la famiglia Gambirasio ha avanzato, attraverso il legale Enrico Pelillo e il consulente Giorgio Portera, alla Procura di Bergamo. Nella consulenza di parte il genetista foreste Portera ha analizzato tutti gli elementi raccolti sull'omicidio della piccola ginnasta e ha elencato alcuni approfondimenti che potrebbero rivelarsi utili per risolvere un omicidio che, un anno e mezzo dopo, rischia di trasformarsi in cold case. In particolare, per l'esperto occorre ripartire dal Dna 'isolato' a Gorno. Un profilo genetico appartenente a un ragazzo, estraneo al delitto, che coincide, per molti punti, con quello trovato sugli indumenti della vittima scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate di Sopra.

Via: Adnkronos

Uccise sette anziani in una casa riposo, arrestato presunto killer

Svolta nelle indagini sul presunto serial killer di anziani, noto anche come 'l'angelo della morte' di Roma. Angelo Stazzi, infermiere già in carcere per l'uccisione di una sua collega, è ritenuto il responsabile della morte di sette anziani ricoverati in una casa di cura, uccisi

Confessa omicidio dopo 35 anni, trovato il mostro

La Squadra mobile di Enna risolve dopo 35 anni un caso di omicidio a scopo di rapina. La vittima era una facoltosa donna di 83 anni, picchiata brutalmente e strangolata nella sua casa di Piazza Armerina (Enna). L'omicida, che all'epoca dei fatti era stato

Operazione Cold Case: arrestato mandante omicidio Francesco Pace


I carabinieri di Reggio Calabria daranno esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari nei confronti di Aloisio Pietro Angelo, classe ’33, pensionato ex dirigente di industria chimica, per il reato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, quale mandante dell’omicidio Pace e Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Mingu Bledi, nato in Albania il 4.8.1976, autore materiale, per il quale è stato emesso mandato di cattura internazionale in quanto allo stato attuale irreperibile, essendo rientrato in Albania a seguito dell’evento delittuoso. L’attività investigativa nasce a seguito dell’omicidio di Pace Francesco, nato a Melito di Porto Salvo il 14.12.60, con precedenti per stupefacenti, avvenuto in Reggio Calabria il 24.10.2005 alle ore 21,15 circa ad opera di un killer che sparò al’indirizzo del medesimo due colpi cal.7,65. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di RC e dalla Stazione di Pellaro, svolte attraverso attività tradizionali e corroborate dagli esiti di attività tecniche eseguite sin dall’immediatezza dei fatti, hanno da subito permesso di inquadrare il delitto su uno sfondo passionale. Le più recenti risultanze investigative in ordine all’omicidio Pace hanno permesso di delineare in maniera definitiva il quadro.


Fonte: Melitoonline
Foto dal video