La figlia e il genero del boss mafioso di Caltanissetta Giuseppe 'Piddu' Madonia avevano trascorso, anche con altri parenti, l'estate del 2011 nella lussuosa villa di famiglia sul litorale di Santa Croce Camerina (Ragusa), nonostante l'immobile fosse stato
confiscato e trasferito al Comune, che lo aveva destinato a un ente per la protezione degli animali. I familiari di Madonia avevano anche stipulato un contratto nominativo con l'Enel - peraltro mai onorato - e avevano cambiato le serrature. Durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato nella villa lettere datate luglio e agosto 2011, spedite dal carcere e firmate da Giuseppe Madonia, indirizzate alle figlie. I due devono ora rispondere di concorso in violazione dei sigilli, arbitraria invasione di edificio e violenza privata aggravata dall'essersi avvalsi della forza intimidatrice derivante dall'appartenenza a Cosa Nostra. La Procura della Repubblica di Ragusa ha già notificato agli indagati l'avviso di conclusione delle indagini. L'immobile fu sequestrato e successivamente confiscato - ai sensi della legge antimafia - con provvedimento emesso dal Tribunale di Caltanissetta nel 2000 e divenuto definitivo nel maggio del 2010.
Via: La Repubblica
Foto: A3gteam

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