E' stato scovato mentre viaggiava su una nave proveniente dalla Sardegna. Luigi Esposito, detto "Nacchella", dovrà ora scontare 4 anni e 16 mesi di reclusione per traffico di droga e associazione mafiosa. L'uomo viaggiava sotto falsa identità in compagnia della moglie e del figlio. Esposito, arrestato ieri dalla squadra Mobile di Roma, è stato capace nel giro di pochi anni di scalare i ranghi del vertice dell'alleanza di Secondigliano. Dopo aver scontato parte della condanna, in quanto appartenente al potente clan camorrista dei Licciardi, lo scorso anno aveva ottenuto il beneficio della detenzione ospedaliera presso una clinica della capitale da dove era evaso lo scorso novembre. Da allora era riuscito a far perdere le sue tracce, allontanandosi anche dai suoi affetti più cari sino all'ultimo periodo quando, evidentemente, riteneva di aver creato attorno a se una rete di contatti e rapporti che potessero rendere sicura la sua latitanza. L'uomo, malgrado il suo stato di latitanza non aveva rinunciato a trascorrere un periodo a Porto Rotondo dove ha alloggiato, con documenti falsi, in uno dei migliori resort. Esposito è considerato un fedelissimo dei fratelli Licciardi di Masseria Cardone.
Vie: AGI | La Repubblica
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