L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Palermo, sequestrati beni in Thailandia al tesoriere dei boss mafiosi
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Damasco, Isis annuncia di avere ucciso un italiano: era un crociato
L'Isis ha annunciato di aver ucciso un "crociato" italiano durante la battaglia a Baghuz, nella Siria nordorientale teatro dello scontro tra la formazione jihadista e le Forze democratiche siriane (Sdf), alleanza arabo-curdo sostenuta dagli Usa. In una serie di
Teruel, arrestato killer di Budrio dopo uno scontro a fuoco: tre morti
Reggio, arrestato boss 'ndrangheta Giorgi latitante dal 1994 - video
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, collaborati dai militari del Gruppo di Locri e dello Squadrone Cacciatori di Calabria, a conclusione di una articolata indagine condotta dal Nucleo Investigativo e coordinata dalla Procura della
Bologna, prosegue la caccia al killer Igor: braccato nelle campagne
Cartagena, firmata intesa di pace tra Farc e governo della Colombia
Il governo di Bogotà e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno firmato ufficialmente l'accordo di pace che mette fine al conflitto armato che ha causato, negli ultimi 52 anni, almeno 220mila morti e quasi 7 milioni di
Salerno, documenti falsi ai terroristi di Bruxelles e Parigi: un arresto
'Ndrangheta, strage Cassano allo Jonio del gennaio 2014: 2 arrestati
I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, a carico di due
Catania: sbarcati 220 migranti, soccorsi a largo coste libiche - video
Continuano gli sbarchi in Sicilia: nel porto di Catania è arrivato nella mattinata di giovedì il pattugliatore Denaro della Guardia di finanza con 220 migranti, comprese 5 donne. Erano stati soccorsi a 40 miglia a nord della Libia su due gommoni di 14 metri che erano anche carichi di
Messico: uno scontro a fuoco fra militari e narcos fa 22 morti - video
In uno scontro a fuoco in Messico sono morte 22 persone. L'esercito ha individuato un gruppo armato nella zona di Tlatlaya, circa 200 chilometri dalla capitale Città del Messico. La banda, secondo quanto riferito dalle autorità, avrebbe iniziato a sparare
Ricercato per omicidio dal 2001: arrestato bresciano in Sud America
E' stato arrestato nella Repubblica Dominicana, Albertini Gimapaolo, 55enne originario di Villanuova sul Clisi (BS) e latitante dal 2001, anno in cui evase gli arresti domiciliari: condannato per omicidio volontario, deve scontare ancora una pena di oltre 16 anni.
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Camorra: preso 'o bersagliere, boss latitante capo di un clan - video
I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana (Napoli), insieme a colleghi del nucleo operativo della compagnia di Castello di Cisterna, hanno arrestato Giovanni D'Avino, 54 anni, soprannominato "O' Bersagliere", capo dell'omonimo clan attivo a Somma Vesuviana. L'uomo, che aveva con sé una carta d'identità con generalità false, si era reso irreperibile già dal 6 dicembre scorso, sottraendosi all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e pendeva nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 22 gennaio scorso dalla Corte di appello di Napoli, per estorsione continuata aggravata. Giovanni D'Avino è stato bloccato sul lungomare di Salerno, in piazza della Concordia, mentre lasciava un albergo ed è stato trovato in possesso di una carta d'identità con false generalità. L'uomo è stato bloccato, in seguito ad una lunga attività di investigazione da parte dei carabinieri. D'Avino, era stato scarcerato per decorrenza dei termini a maggio 2013 ma avrebbe dovuto osservare l'obbligo di firma, invece si era dato alla latitanza ben sapendo che presto, come è poi accaduto, sarebbe intervenuta una sentenza d'Appello che lo avrebbe riportato in carcere. Negli anni '90, Giovanni D'Avino era stato condannato per associazione a delinquere di stampo camorristico. L'arrestato è stato tradotto nel carcere di Salerno-Fuorni.
Caso Moro: lo Stato sapeva, indagato per calunnia ex sottufficiale Gdf
Un ex sottufficiale della Gdf, Giovanni Ladu, è indagato per calunnia per aver falsamente accusato i vertici istituzionali dell'epoca di non aver voluto liberare Aldo Moro pur conoscendo il luogo dove era tenuto prigioniero dalle Br. Secondo l'accusa, il 56enne ex sottufficiale si sarebbe "ispirato" ad alcuni articoli e pubblicazioni sulla vicenda Moro per predisporre una memoria con false notizie. In tutto tre pagine dattiloscritte che sono state consegnate alla magistratura di Novara e anche al giudice Ferdinando Imposimato, che aveva da poco pubblicato il libro "Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell'inchiesta racconta". I carabinieri del Ros, apprende l'ANSA, hanno effettuato una perquisizione nei suo confronti. Ladu, 56 anni, nato a Carbonia (Cagliari), ex brigadiere della Guardia di finanza in servizio a Novara, dove risiede, in più denunce, documenti e dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria, anche utilizzando il falso nome di Oscar Puddu, ha sostenuto che nel periodo aprile-maggio 1978, mentre da pochi giorni aveva cominciato il servizio di leva obbligatorio, era stato impiegato a Roma in via Montalcini in "servizi di controllo e vigilanza" dello stabile dove sarebbe stato prigioniero Moro. In questa veste avrebbe appreso che, nel piano sovrastante l'appartamento in cui lo statista era segregato, c'erano apparati dei servizi segreti militari che stavano intercettando le conversazioni tra Moro e i suoi carcerieri. Di tutto ciò sarebbero stati al corrente i vertici dello Stato, che però avrebbero deciso di non intervenire, lasciando deliberatamente uccidere l'ostaggio. Le indagini della procura di Roma, affidate ai carabinieri del Ros, hanno però accertato che le circostanze riferite sono false.
Via: ANSA
Foto dal web
'Ndrangheta: arrestato in Olanda boss superlatitante Francesco Nirta
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Mafia: arrestato a Londra Domenico Rancadore, latitante da 19 anni
Viveva in una bella villetta in un quartiere di Londra con la moglie inglese, auto di gran lusso parcheggiate in giardino e orologi preziosi al polso. Insomma, Domenico Rancadore conduceva una vita molto agiata, e probabilmente pensava di aver chiuso con il passato
Napoli, arrestato mago della truffa: sette alias e in fuga da 2 anni
E' stato arrestato il "mago delle truffe", il pluripregiudicato Vincenzo F., 59enne ricercato dall'agosto 2011 e residente nel Rione Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli. Per permettere la sua cattura i militari dell'Arma hanno organizzato numerosi e
Camorra, blitz antidroga contro clan di O porsche: 40 arresti - video
Un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una quarantina di indagati è stata eseguita a Napoli dagli agenti della Squadra Mobile. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il tribunale partenopeo, su richiesta della Dda. Le accuse sono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono 40 le persone arrestate nel corso del blitz contro il clan Sacco-Bocchetti attivo nella zona di San Pietro a Patierno, nel quartiere napoletano di Secondigliano. Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti per aver gestito diverse piazze di spaccio nell'area controllata dal clan, oltre che di diversi reati inerenti lo spaccio. L'indagine, fondata su intercettazioni e sulle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha delineato i ruoli di altri personaggi legati, a vario titolo, al defunto capoclan Gennaro Sacco, con compiti di scorta armata, gestione delle estorsioni, componenti del gruppo di fuoco oltre che dediti al controllo delle piazze di spaccio del Rione Berlingieri. A Vincenzo Esposito, alias 'O Porsche', viene contestato il ruolo di dirigente e organizzatore del clan. Contestualmente è stato anche eseguito un decreto di sequestro preventivo d'urgenza di beni immobili, beni mobili, libretti di deposito e conti correnti.
Via: TMNews
Foto dal video
Via: TMNews
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Falso imprenditore milionario truffa alberghi e deruba clienti, arrestato
Grazie all'identità falsa che si era creato si spacciava per un facoltoso industriale francese, dandosi alla bella vita negli alberghi e nei ristoranti più chic d'Italia, da dove poi si allontanava senza pagare il dovuto. A Reggio Emilia però dalla suite di un prestigioso hotel è passato alla cella della caserma del Comando dei carabinieri, essendo stato arrestato per uso di documenti falsi. Di fatto è un algerino clandestino 40enne mentre al momento di prenotare una stanza, spesso una suite, si spacciava per un facoltoso cittadino francese, fornendo documenti falsi. Sosteneva di essere un imprenditore, ovviamente facoltoso, in viaggio per affari. Ma non si limitava a usufruire dei servizi esclusivi degli hotel: approfittava del tempo libero per entrare nelle camere degli altri ospiti e far sparire denaro e gioielli. Gli approfondimenti investigativi dei carabinieri hanno permesso di portare alla luce il suo 'vizio' per la bella vita a scrocco e non solo, in quanto come appurato in alcuni alberghi dove si presentava l'occasione oltre a soggiornare a gratis, il misterioso Patrick alleggeriva le stanze occupate da veri facoltosi che derubava dei loro averi. Grazie infine ai falsi documenti che disponeva, di pregevole fattura, conservava la sua fedina penale pulita facendo convogliare le denunce sul facoltoso e inesistente imprenditore francese.
Via: TM News
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