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Firenze, tre detenuti evasi dal carcere di Sollicciano: sono pericolosi

Tre detenuti rumeni del carcere fiorentino di Sollicciano sono evasi intorno alle 20 di lunedì sera. I tre, considerati pericolosi, sono fuggiti dalla I Sezione dell'Istituto calandosi da un muro di cinta con delle lenzuola. Gli evasi, secondo la prima ricostruzione,

Manaus, sommossa in carcere tra bande rivali della droga: 56 morti

Una rivolta di detenuti scoppiata nel più grande carcere di Amazonas, in Brasile, ha lasciato almeno 56 morti. La ribellione è iniziata domenica pomeriggio come parte di una rivalità tra due organizzazioni criminali nel complesso carcerario di Anisio Jobim

Roma, fuga da Rebibbia con lenzuola annodate: caccia a tre evasi

E' caccia aperta ai tre detenuti di origine albanese evasi nella notte tra mercoledì e giovedì  dal carcere romano di Rebibbia. La triplice evasione si è verificata intorno alle 6. I tre hanno segato le sbarre della cella, nascosto con una maglietta le inferriate rotte e posizionato delle sagome di cartone sui letti per eludere eventuali controlli. Quindi hanno raggiunto il muro di cinta e si sono calati con delle lenzuola annodate e dei bastoni all'altezza di una garitta. Il personale mentre effettuava i controlli di routine ha notato un lenzuolo appeso al muro - garitta 3 lato Tiburtina - lo stesso punto dove in passato si sono registrate altre evasioni. I tre hanno approfittato della confusione in carcere legata all'arrivo nella notte di 39 detenuti dal penitenziario di Camerino, danneggiato dal terremoto nell'Italia Centrale. Uno dei tre evasi era in carcere per omicidio e avrebbe finito di scontare la pena nel 2041. Gli altri due erano stati condannati uno per tentato omicidio e l'altro per sfruttamento della prostituzione. Si tratta di Basho Tesi, 35 anni, ergastolano; Pere Ilir, 40 anni, definitivo con fine pena 2041; Hasanbelli Mikel, 38 anni, definitivo con fine pena 2020. I tre erano assegnati al reparto G9, circuito media sicurezza. Il Nic della Polizia Penitenziaria è alla ricerca degli evasi. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per acquisire elementi utili alle indagini.

Fonte: ANSA
Via: DAP

Ragusa, stroncata gang dedita al traffico di droga: 13 arresti - video

I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno dato esecuzione a tredici provvedimenti cautelari personali emessi dal Gip del locale Tribunale nei confronti di una gang italo-albanese-tunisina dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, operanti

Milano, ladro ucciso da gioielliere durante rapina in casa: 2 ricercati

I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dal Pm del Tribunale, hanno esteso la ricerca dei due complici del rapinatore ucciso all'interno di una villetta della frazione Lucino di Rodano da un commerciante di gioielli, durante una

Lecce, detenuto ruba pistola e ferisce tre persone: è caccia all'uomo

Un detenuto condannato all'ergastolo, Fabio Perrone di 42 anni, è evaso da un reparto dell'Ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, dove era appena giunto per un ricovero, trasferito con un automezzo della Polizia Penitenziaria. L'uomo, di 42 anni, è riuscito a

Parigi: nuova sparatoria, killer tiene in ostaggio 5 persone in market

A due giorni dal massacro della redazione di Charlie Hebdo, la Francia è sotto scacco. I due fratelli Kouachi, sospettati di essere gli assassini dei giornalisti, tengono in ostaggio un giovane tipografo in un paesino della Seine-et-Marne. Negli stessi minuti, interno

Varese: aiutarono 3 detenuti a fuggire da carcere, 5 agenti arrestati

Cinque agenti di Polizia penitenziaria sono stati arrestati per l'evasione, avvenuta lo scorso 21 febbraio, di tre detenuti dal carcere di Varese. Erano in servizio nelle Case circondariali di Varese e Bollate (Milano). Sono state eseguite anche 9 perquisizioni nei

Bari: pistola contro il pizzaiolo ma l'arma s'inceppa, arrestati - video

Punta la pistola mirando alla faccia di un dipendente di una pizzeria, cerca di fare fuoco più volte, ma l'arma si inceppa e poco dopo l'uomo viene arrestato dai carabinieri insieme a un complice. E' quanto accaduto a Ruvo di Puglia, nel Barese. Le

Caserta, arrestato nelle Vele di Scampia latitante da tre anni - video

La sua latitanza è finita dopo tre anni alle Vele di Scampia. Era ricercato dal mese di maggio del 2011, quando evase dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto, poiché riconosciuto colpevole del reato di violenza sessuale di gruppo. Si tratta di Franco Michele, 76 anni, di

Ergastolano albanese evade dal carcere Pagliarelli di Palermo - video

Un detenuto albanese di 36 anni è fuggito ieri mattina dal carcere Pagliarelli di Palermo. L'uomo, Valentin Frrokaj, era detenuto dallo scorso marzo per scontare una condanna all'ergastolo per omicidio. Secondo alcune ricostruzioni, durante l'ora

Killer del catamarano evade dal carcere di Livorno dopo un permesso

Filippo De Cristofaro, il milanese condannato all'ergastolo perché ritenuto il responsabile dell'omicidio della skipper marchigiana Annarita Curina, è evaso dal carcere di Livorno. L'uomo non sarebbe rientrato nel penitenziario dopo un permesso di tre giorni. De Cristofaro era già evaso sette anni fa dal carcere milanese di Opera: un mese dopo venne rintracciato in Olanda, a Utrech. Filippo De Cristofaro, ribattezzato anche il "Rambo dei mari", venne catturato nel 1988 in Tunisia mentre cercava di fuggire verso il deserto in sella ad un cavallo. Estradato in Italia, sostenne la sua innocenza dichiarando che ad uccidere la skipper era stata Diana Beyer, all'epoca diciassettenne, amante olandese mossa da gelosia nei confronti della vittima. L'uomo tuttavia non fu creduto e venne condannato all'ergastolo. Nell'estate del 1988, il "giallo del Catamarano", un delitto efferato seguito da una fuga senza speranze degli assassini, occupò le cronache per mesi. De Cristofaro e la Beyer avevano affittato il catamarano di Annarita Curina per le vacanze, ma il vero piano dei due amanti era di impadronirsi dell'imbarcazione per poi fuggire in Polinesia. Il 10 giugno Diana, che secondo i giudici agisce spinta dall'amante italiano, pugnala la Curina a un fianco, mentre De Cristofaro finisce la vittima a colpi di machete. Il cadavere della skipper verrà ripescato il 28 luglio 1988 al largo di Senigallia, mentre a bordo dell'imbarcazione è già salito un amico olandese della coppia, Pieter Gronendijk, in seguito condannato per il furto del natante. I due olandesi e l'italiano saranno poi rintracciati dalla polizia in Tunisia. Processata dal tribunale dei minori, il 17 dicembre 1988, la Beyer sarà condannata a sei anni e sei mesi di carcere. De Cristofaro ebbe invece 30 anni in primo grado, pena tramutata nell'ergastolo in appello e in Cassazione, il 5 giugno 1991. 

Via: L'Unità
Foto dal web

Blitz nella notte: catturato boss Domenico Cutrì, fuga conclusa - video

I Carabinieri hanno catturato nella notte Domenico Cutrì, l'ergastolano fuggito durante il trasporto in tribunale, grazie a un assalto di un commando armato in cui ha perso la vita il fratello Antonino. I carabinieri di Varese riferiscono che l'uomo è

Pescara, killer pentito di camorra in permesso non rientra in carcere

Era in carcere a Pescara per scontare una pena definitiva per evasione, sabato mattina è uscito beneficiando di un permesso orario e la sera non è rientrato. L'evaso è un collaboratore di giustizia, Pietro Esposito, 47 anni, che è ricercato da domenica, quando dal carcere di Pescara è partito l'allarme per il mancato rientro del detenuto. E' il secondo caso in due giorni dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano. Esposito avrebbe finito di scontare la pena a giugno 2014. Si trovava ancora in carcere per una condanna inflittagli proprio in seguito a una precedente evasione. Con le sue dichiarazioni consentì di far scattare l'ordinanza di custodia nei confronti del boss Paolo Di Lauro. Da pentito fece individuare anche i responsabili dell'omicidio della 22enne Gelsomina Verde, nel quale era coinvolto, uccisa perché fidanzata di un esponente degli Scissionisti. Ricerche in corso da parte delle Forze dell'ordine, assicurano dalla questura. L'uomo è stato condannato per l'omicidio della ragazza, torturata, uccisa e bruciata nel 2004, durante la faida di Scampia. Esposito attirò in trappola la 22enne e la condusse da Ugo De Lucia, killer del clan Di Lauro, che la seviziò per indurla a rivelare il nascondiglio di Enzo Notturno, esponente del gruppo rivale degli "scissionisti". Gelsomina tuttavia non era in grado di fornire notizie; fu uccisa a colpi di pistola e poi bruciata nella sua utilitaria. Nel processo, conclusosi il 4 aprile del 2006, De Lucia fu condannato all'ergastolo. A Pietro Esposito, diventato collaboratore di giustizia, fu invece inflitta la pena di 7 anni e 4 mesi, in primo grado poi ridotta a 6 anni.

Fonte: AGI
Via: TG Com
Foto dal web

Ladri entrano nel carcere di Pavia e fuggono con la cassaforte - video

Ha dello sconcertante un furto che, la mercoledì notte, è stato messo a segno negli uffici del carcere di Pavia. I ladri, infatti, sono riusciti non solo a entrare e uscire dal penitenziario, eludendo tutti i sistemi di vigilanza, ma anche ad andarsene indisturbati con una cassaforte, che per di più conteneva anche i soldi dei detenuti. Cassaforte che è stata poi ritrovata nel pomeriggio, ovviamente svuotata, vicino ad un muro esterno dello stesso carcere. La notizia del furto, diffusa ieri mattina dal sindacato Uilpa, una delle sigle sindacali del personale penitenziario, ha provocato stupore. I ladri sono entrati nel carcere dopo mezzanotte, e hanno letteralmente strappato dal muro la cassaforte che si trovava negli uffici della ragioneria della casa circondariale, che conteneva circa seimila euro, soldi depositati dai famigliari per le necessità dei detenuti. I sotterranei non sono coperti da telecamere e l'ipotesi è che i ladri abbiano avuto informazioni da persone che ben conoscevano la struttura. "Quanto è accaduto - ha commentato Gianluigi Madonia, della direzione nazionale Uilpa penitenziari - è sintomatico della decadenza strutturale e organizzativa, anche alla luce delle nuove aperture di padiglioni nel carcere pavese prevista prima per settembre e ora slittata a ottobre". In effetti il furto è avvenuto alla vigilia dell'ampliamento del carcere di Pavia: dovrebbero infatti arrivare a breve 300 nuovi detenuti, che andranno a riempire la nuova palazzina dell'istituto. Il furto è l'ultimo di una serie di episodi avvenuti nella struttura carceraria, fra i quali due tentativi di evasione. 


Fonte: La Stampa
Via: ANSA
Foto dal video: Telenova

Nuoro, arrestato in operazione antidroga ex bandito Graziano Mesina

Graziano Mesina, tra i più famosi banditi sardi del dopoguerra, è stato arrestato all'alba a Nuoro dai carabinieri con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Graziano Mesina, è stato fermato assieme ad altre trenta persone di varie

Napoli, arrestato mago della truffa: sette alias e in fuga da 2 anni

E' stato arrestato il "mago delle truffe", il pluripregiudicato Vincenzo F., 59enne ricercato dall'agosto 2011 e residente nel Rione Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli. Per permettere la sua cattura i militari dell'Arma hanno organizzato numerosi e

Parma: evasi due pericolosi detenuti albanesi, fuggiti segando sbarre

Sono albanesi i due evasi dal carcere di Parma: uno di 29 anni, condannato per rapina e altri reati, fine pena 2022, l'altro, 35 anni, condannato all'ergastolo per un omicidio. Sono evasi oggi all'alba alle 6.30, gli agenti della penitenziaria se ne sono accorti durante l'appello di

Milano: convalidato arresto per Sallusti, ritorna ai domiciliari - video

Il giudice di Milano Carlo Cotta ha convalidato l'arresto per evasione di Alessandro Sallusti, ma ha disposto i domiciliari perché il direttore de 'Il Giornale' si è impegnato a rispettare le prescrizioni imposte e ha spiegato che l'evasione di stamane è stato un gesto simbolico.